Zuccherificio, al via la profilatura

Profilatura completa sul piano professionale e sul versante contributivo dei 69 dipendenti dello Zuccherificio del Molise, “per avere il quadro preciso della situazione e intraprendere percorsi che favoriscano la vostra ricollocazione”. Questo, il passaggio individuato dal presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, nel corso dell’incontro con i lavoratori in mobilità. Alla riunione a Palazzo Vitale anche gli assessori Vittorino Facciolla e Carlo Veneziale e le organizzazioni sindacali.
“Conoscere le singole posizioni e, dunque, nel complesso analogie e differenze lavorative, ci agevolerà nell’individuazione di quelle soluzioni che possano garantirvi attraverso gli strumenti delle politiche attive una concreta prospettiva occupazionale”, la rassicurazione avanzata dal presidente anche in relazione a tempi assai ristretti, stante l’avviata fase di mobilità dei dipendenti dello stabilimento di Termoli. “Il nostro impegno è accompagnarvi con le opportunità che la norma ci mette a disposizione, come l’incentivo all’autoimpiego e il bonus fiscale per le aziende che vorranno assumervi, oltre a un’ampia determinazione del periodo di scivolo alla pensione. Questi strumenti di facilitazione dei percorsi previsti saranno utili a rispondere ai diversi fabbisogni di ogni singolo lavoratore. La Regione farà la sua parte con azioni puntuali, concrete e sostenibili”, ha precisato Frattura. Una situazione difficile e
quella degli ex dipendenti dello Zuccherificio che dal 26 novembre scorso chiedono a gran voce la ricollocazione. Una ricollocazione che venga, in qualche modo, garantita dalla stessa Regione. Gli stessi lavoratori che, però, puntano tutto anche sugli bonus fiscali, quegli sgravi “messi a disposizione delle aziende che decideranno di assumerci”, commentano laconicamente i lavoratori al termine di una riunione fiume durata diverse ore. “Nel frattempo, però, ci hanno anche detto di presentare la nostra profilazione. Si tratta – continuano i lavoratori – di redigere una specie di curriculum con le nostre specifiche. Da aprile si parla anche di un corso di formazione per la riqualificazione del personale”. Parole, ipotesi e possibilità che, però, lasciano ancora l’amaro in bocca ai lavoratori. “Siamo esasperati – commentano alla fine dell’incontro – stiamo parlando dal 26 novembre delle politiche attive ma ancora non c’è niente di concreto. Adesso siamo rimasti che faremo queste profilazioni, le invieremo in Regione per iniziare a ragionare sul percorso da intraprendere. Intanto però i mesi passano e di possibilità concrete di ricollocarci ancora non se ne vedono”.