Zeman ‘elegge’ il suo delfino Cudini: “Il Campobasso prova sempre a giocare, lo ha fatto vedere ancora”

di Leandro Lombardi

“E’ una torrida sfida, ideologicamente proibita. Agli schemi d’attacco”. Dai primi versi di Antonello Venditti nel brano ‘La Coscienza di Zeman’, che nel titolo gioca in maniera azzeccata sul romanzo di Svevo, c’è tutta la filosofia – eternamente coerente e solo smussata nel tempo – dell’intramontabile allenatore boemo. Le sigarette (eliminate solo in panchina), il 4-3-3, la linea difensiva alta, gli allenamenti durissimi, la voglia di insegnare un calcio – partendo dai giovani – fatto di proposizione ad ogni costo senza speculare o badare all’avversario. Tutti gli ingredienti sono ancora lì, intoccabili. Si sono intravisti, seppur senza affondare i colpi, nel primo tempo di Selva piana, nel quale l’ennesima creatura foggiana del ‘Maestro Sdengo’ ha messo sotto torchio un Campobasso rabberciato e incapace di trovare contromisure.

Sfumato il vantaggio, il suo undici ha però messo a nudo le proprie fragilità, prestando il fianco (neanche questa una novità nel concetto zemaniano) alle ripartenze dei Lupi, questa volta più incisive. Ne è venuta fuori una gara aperta ad ogni risultato – come previsto alla vigilia – che ha ribadito luci ed ombre da ambo i lati. Spettacolo gradevole, con quel senso di incompiuto a farla da padrone se a finire sotto la lente sono due squadre incomplete, magari discontinue, ma coraggiose. Nel carrozzone di un girone C più attento alla solidità (giusto o no che sia) è comunque merce rara.

Da qui passano gli elogi a Mirko Cudini, considerato delfino, successore o se vogliamo degno rappresentante di una filosofia istrionica di calcio carente in terza serie. “A me piace come gioca il Campobasso – ha ribadito Zeman, pur deluso dal risultato di pareggio – prova sempre a giocare e a proporre, lo ha fatto vedere ancora. Penso che Cudini sia molto bravo, ribadisco che gioca il miglior calcio del girone per quelli che sono i concetti trasmessi alla squadra”. Concetti notoriamente divisivi nel tifo, quando si allargano gli orizzonti alle esigenze del Lupo a caccia di una salvezza tranquilla: scommettere sulla qualità di gioco o badare al sodo? Zeman, non vi erano dubbi, ha in qualche modo ribadito il suo personale suggerimento.

(foto @Eric Moscufo – Corrieresport.it)