XVII edizione del premio regionale di narrativa Michele Buldrini

Le giovani Mariapia Muccigrosso e Benedetta Marinelli si aggiudicano la vittoria

Pma

CAMPOBASSO

Amore e territorio, ma anche poca fiducia in quello che li aspetta. È questo il filo che secondo la giuria tecnica del Premio regionale di narrativa Michele Buldrini unisce i racconti di questa XVII edizione del premio indetto e organizzato dal Comune di Campobasso, Assessorato alla Cultura e dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso, nell’ambito di Ti racconto un libro, Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione. Da un lato il forte senso di appartenenza a una terra che per quanto in ginocchio riesce ancora a offrire un rifugio per l’identità smarrita; dall’altro la perdita della fede, intesa come capacità di proiettarsi in un futuro in grado di soddisfare le aspettative e i propri sogni. Un dualismo che gli aspiranti scrittori di quest’anno hanno messo nero su bianco, con una chiarezza che non è sfuggita allo sguardo attento della giuria tecnica composta da Guido Catalano, Teresa Ciabatti, Ivan Cotroneo, Diego De Silva, Marcello Fois e Antonio Pascale, coordinata da Brunella Santoli. A convincere la giuria sono state Mariapia Muccigrosso e Benedetta Marinelli che si aggiudicano rispettivamente il premio della Sezione Giovani e quello della Sezione Scuola. «Con il suo racconto Venticinque – scrive la giuria nelle motivazioni – Mariapia Muccigrosso offre una scrittura solida che riesce a fotografare una fase della vita avvolta nel dubbio. Il racconto di un fuori fuoco contemporaneo che cristallizza i venticinque anni come metafora di una delle tante età dell’incertezza». «È invece con l’ironia che Benedetta Marinelli ha conquistato il favore degli scrittori. Protagonista del suo “Il nastro di Arianna” è sempre un malessere strisciante ma questa volta i dialoghi sono leggeri e capaci di trasmettere la profondità senza mai cadere nella retorica». La giuria ha segnalato “Il giorno in cui, per sbaglio, ho pianto”, racconto di Renato Griguolo, per la Sezione Scuola, mentre “Autofagia” di Riccardo Poleggi per la Sezione Giovani.

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