“Vogliamo una gara con il futuro”, all’Alberghiero il corso in Gestione delle Acque

Un corso “unico nel Molise e tra i pochissimi in Italia” che nasce con l’obiettivo di fare una “gara per il futuro”. E’ stato presentato questa mattina, 5 gennaio, il nuovo corso formativo in Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale presso l’Istituto Alberghiero di Termoli. “Intendiamo lanciare quest’anno il corso – ha affermato la dirigente scolastica Maricetta Chimisso, al suo fianco la vicepreside Maria Rosaria Musacchio, la professoressa e responsabile dell’Orientamento Annarita Ferrante e la professoressa Susanna D’Ascenzo responsabile del corso – perché con il passare del tempo diventa impellente per tutti noi ragionare sull’impiego dell’acqua per usi civici e militari”. Sotto la lente, quindi, un diverso utilizzo dell’acqua che costituisce il bene primario “e garantisce la sopravvivenza delle specie sulla terra”. L’acqua anche come “miniera per una occupabilità che tenga conto degli sviluppi del settore e dell’energia sostenibile, nell’ottica della tutela dell’ambiente e del contrasto ai cambiamenti climatici”. Nell’ottica di una scuola che vuole formare i professionisti del domani, quindi, il corso di Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale vuole essere una vera e propria Gara (acronimo del corso) per il futuro. “Chi dirige una scuola – ha affermato ancora la Chimisso – deve porsi degli obiettivi decennali quali sono i 28 obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 tra i quali, appunto, c’è anche la sanificazione dell’acqua pulita”. Obiettivi che si inseriscono nel quadro complessivo di una scuola che nasce negli anni ’60 come Istituto Agrario per poi trasformarsi in Alberghiero ma che vede nell’acqua proprio il suo punto cruciale “basti pensare che la scuola sorge sopra una importante falda acquifera proprio per chiudere il cerchio. Noi dobbiamo tutelare l’acqua e pensare che non può esserci una separazione tra i settori perché l’agricoltura sostenibile deve fare riferimento ad un utilizzo parco, oculato ed intelligente delle risorse idriche. E questo è un territorio ancora fortemente votato all’agricoltura che però deve essere tecnologicamente gestita”.