Villa Flora fa il verso a fontana di Trevi, recuperato un gruzzoletto di monetine

L’assessore Cretella: «I soldi serviranno per comprare un albero»

CAMPOBASSO. Sulla fontana di Trevi, meravigliosa opera d’arte romana alla quale ha attinto anche il cinema d’autore, le leggende che portano i turisti a lanciare monetine nell’acqua sono tante e si perdono nel tempo. Lo stesso, nelle dovute proporzioni, deve essere accaduto alla fontana di villetta Flora a Campobasso nel cui fondo gli operai della Sea (la municipalizzata che si occupa anche di servizi ambientali) hanno recuperato tante monetine equivalenti ad otto euro dopo l’ultimo intervento di pulizia. «Si tratta pur sempre di denaro cui è giusto dare una destinazione – ha commentato l’assessore comunale all’Ambiente, Simone Cretella – e da oggi cominceremo a raccogliere le monetine, unitamente a quelle recuperate nella “peschiera” di piazza Vittorio Emanuele II, e le utilizzeremo per l’acquisto di un albero da piantare nell’aiuola di villa Flora rimasta sguarnita a seguito della morte dell’acero che c’era prima». A Roma – si narra una delle leggende – se si lanciano tre monetine nella fontana ognuna equivale ad un desiderio: la prima è legata al ritorno a Roma; la seconda all’incontro con l’amore della propria vita e la terza all’avverarsi del desiderio di matrimonio. A Campobasso, nella fontana di villa Flora o nella “peschiera” di piazza Vittorio Emanuele II, se può realizzare un altro ancora e, magari, con più probabilità di riscontro reale: «Da oggi – ha annunciato Cretella – chi getta una monetina esprimendo il desiderio di una città più verde, sarà presto accontentato».