Viaggio sulle vette della D

GENNARO VENTRESCA

Nessuno, tra i club che hanno vissuto in A a lungo, è sceso così in basso. Dico il Palermo, attuale mattatore del Girone I e, virtualmente, il numero uno di tutte le formazioni di D. Non c’è bisogno di chissà quali competenze per ammettere che non esiste squadra della Quarta Serie che possa vantare ex del taglio di Cavani, Dybala ed Ilicic. Tanto per gradire.

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L’ incredibile crisi finanziaria dei rosaneri ha mortificato l’intera isola, non solo Ficarra e Picone, Sottolineo che la città peloritana ha il doppio degli abitanti del Molise, oltre 600 mila. Allo stato dell’arte il Palermo, dopo un periodo di incertezza, è tornato a spadroneggiare nel suo girone, tenendo a sette lunghezze il Savoia che, all’andata, fu talmente sfacciato da andare a vincere alla Favorita che le nuove generazioni conoscono come Renzo Barbera.

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Trovo utile fare un excursus sul meglio dei nove gironi del nostro campionato. Il più equilibrato vede il Prato davanti alla Lucchese di un solo punto, 43 contro 42. Questo equilibrio tiene in ansia le due tifoserie e fa sperare i neutrali che, l’anno prossimo, in un modo o nell’altro, entrambi i club possano trovare spazio in Lega Pro, dove c’è troppa zavorra.

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Pedalano spalla a spalla anche Pro Sesto (51) e Legnano (50) capaci di fare il vuoto sulla terza. Poco so del Campodarsego (54) che si trova al Nord della provincia di Padova e che, sulla scorta del suo vantaggio, dovrebbe spuntarla sul pur tenace Legnago (48), guidato da Massimo Bagatti, nostro onesto e silenzioso mister che sta vivendo, comunque, una stagione coi fiocchi.

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Credo di non esagerare nel pronosticare il successo del Mantova (51), forte di sette punti di vantaggio sul Fiorenzuola (44). Voglio ricordare solo ai lettori più giovani che, anni fa, i virgiliani si sono fatti apprezzare a lungo in Serie A, e prima delle rovinosa caduta tra i Dilettanti, più volte hanno provato a svettare in B. Mi piace spendere qualche riga sul Monterosi,  che con i suoi 4650 abitanti è tra i comuni più piccoli del campionato di D. Il Vastogirardi con le sue 677 anime resta imbattibile. Con un particolare: i laziali (47) sono al comando del girone E, e possono farcela a resistere agli attacchi del Grosseto (42). Sull’abbrivio di una riedizione di Davide e Golia.

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Giochi solo apparentemente finiti nel girone G: la Turris (55) di Torre del Greco ha ben sette punti in più dell’Olbia (48), ma attenzione alle sorprese che possono arrivare dai mari di Sardegna. Il raggruppamento più difficile, inserito nel Girone H, certifica il dominio del Bitonto (53) che, a sorpresa, sta tentando la fuga definitiva, anche se il Foggia (53) sembra intenzionato a non mollare. Per sottolineare il grado di difficoltà di questo circuito è il caso di dare uno sguardo al Taranto che si vede nuovamente costretto a rinviare i propositi di riemergere all’anno prossimo.