“Viaggio nella memoria”: i mille prigionieri trentini internati a Isernia (FOTO E VIDEO)

Per due mesi, al termine della prima guerra mondiale, rinchiusi in chiese e conventi della città. Fine settimane di iniziative per ricordare il tragico episodio storico. Presente una delegazione di oltre 200 sudtirolesi

Casale rosa 1/2

ISERNIA

C’è stato un periodo storico in cui, in buona parte del Trentino, al solo sentir parlare di Isernia la gente si riempiva di sdegno e impallidiva. Nel novembre 1918, qualche mese dopo la conclusione della prima guerra mondiale circa 1000 soldati trentini di lingua e cuore italiani, che aveva combattuto per l’esercito austro-ungarico sono stati fatti prigionieri a Isernia. Un esperienza breve ma molto dolorosa. In quei due mesi di detenzione non venne salvaguardato nessun diritto. Furono internati nell’ex convento di Santa Maria delle Monache e in altre tre chiese cittadine tra cui San Francesco e Santa Chiara. Una brutta pagina di storia che vede protagonista, suo malgrado, il capoluogo di provincia pentro. Questo fine settimana una delegazione di circa duecento circa 200 rappresentanti della Federazione Schutzen del Welschtirol, con sede a Mezzocorona (Tn), organizzatrice dell’evento rievocativo «Viaggio della Memoria, è arrivata in città per ricordare i cosiddetti “fatti di Isernia”. Se n’è discusso in un convegno tenutosi nell’auditorium del seminario vescovile, al quale è intervenuto anche il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio. A Isernia anche tanti nipoti (persino un figlio) dei prigionieri trentini.
A tirar fuori dall’oblio questa triste vicenda Luciana Palla che ha scritto un libro sull’argomento. Al termine del convegno un concerto della banda cittadina di Madonna di Tirano (So), che si è esibita con gli abiti tradizionali.
Domani, invece, Domenica 7 aprile, alle ore 9:30, raduno degli Schutzen in piazza X Settembre e deposizione di due corone d’alloro, la prima presso il monumento alle vittime del bombardamento del X Settembre e la seconda nella chiesa di Santa Chiara.
Alle ore 10:30, il vescovo Camillo Cibotti officerà una messa in cattedrale, alla presenza degli ospiti trentini. Al termine della funzione religiosa, un corteo si dirigerà verso la chiesa di San Francesco, dove sarà depositata una terza corona di alloro. Infine, il corteo giungerà a Santa Maria delle Monache dove verrà scoperta un lapide a ricordo degli internati sudtirolesi in Isernia.

 

 

 

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