Viadotto Sente all’Anas, Ricci convocato a Roma

Il presidente della Provincia di Isernia è stato convocato per il 13 novembre al Ministero delle Infrastrutture

Collegamento Molise-Abruzzo, grosse novità per i collegamenti della nostra regione, infatti il presidente della Provincia, Alfredo Ricci, è stato convocato per il 13 novembre al Ministero delle Infrastrutture, a Roma, per discutere della statalizzazione dell’Istonia e del viadotto Sente. Statalizzazione significa far passare nelle mani dell’Anas il recupero funzionale di uno dei viadotti più alti e lumghi d’Italia, quello che collega il Molise all’Abruzzo, chiuso da più di un anno per la rotazione di una delle pile di sostegno della campata del ponte. Se n’è parlato nel circolo di Conversazione San Pio di Agnone che ha ospitato, nei giorni scorsi, il Presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, per un incontro sul tema della viabilità di confine. Il presidente del Circolo, Enzo Carmine Delli Quadri, di fronte a un folto e attento pubblico, ha rappresentato al presidente la situazione di drammaticità della viabilità in Alto Molise: mulattiere contro le superstrade a quattro corsie che la Regione pensa di progettare. L’incresciosa situazione viene da molto lontano e si è incancrenita negli ultimi tempi, anche per la confusione creatasi circa il ruolo che le Provincie avrebbero dovuto svolgere. Le risposte che ha dato il presidente della Provincia, Alfredo Ricci, aprono alla speranza almeno per quello che si può ancora fare. Innanzitutto ha illustrato una serie di interventi previsti che consentiranno all’Alto Molise di fare affidamento sul 65% circa dei finanziamenti previsti dalla Provincia. Poi si è entrati a discutere più appropriatamente di due argomenti caldi: la fondovalle del Verrino e il ponte Sente. Sul primo argomento, la Provincia di Isernia farà del tutto perché i lotti programmati vengano realizzati. Sul Sente, come è noto, sono stanti stanziati circa 2 milioni di euro ma non è certo che il ponte, dopo l’intervento di manutenzione, possa essere aperto, in quanto occorrerà verificare se l’intervento sarà stato sufficiente a rendere stabile tutto il sistema viario. Di fronte a questa situazione di incertezza, il presidente Alfredo Ricci ha dato la sua parola che si «impegnerà al massimo perché tutta l’Istonia, e quindi anche il ponte Sente, venga riportata sotto il controllo, la gestione e la manutenzione dell’ANAS, tornando così ad essere una strada statale». E caso ha voluto che proprio al termine dell’incontro è giunta allo stesso Ricci una telefonata con la quale veniva convocato presso il Ministero delle Infrastrutture il 13 novembre proprio per discutere della statalizzazione dell’Istonia.

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