«Via delle Frasche resta a doppio senso, a marzo la videosorveglianza sarà ok»

Il sindaco, Roberto Gravina, fa chiarezza su due questioni che hanno fatto molto parlare negli ultimi tempi

CAMPOBASSO. La questione è finita anche nel tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” con il servizio realizzato da Riccardo Trombetta a Campobasso, che le ha definite “telecamere fantasma”, il quale ha raccolto i pareri di alcuni consiglieri di opposizione del centrodestra (Colagiovanni, Esposito e Annuario) oltre naturalmente a quello del sindaco, Roberto Gravina. È la storia, finora travagliata, del sistema di videosorveglianza su cui lo stesso primo cittadino è tornato di recente in un’intervista rilasciata alla nostra testata.

«Si tratta di un bando regionale e l’appalto ha previsto una consegna in fase test di 140 telecamere – ha precisato il primo cittadino –. Ho avuto rassicurazioni dal progettista e poi dal direttore dei lavori che il problema sarà risolto, anche perché è legato a due ponti-radio essendo stato scelto di installare le telecamere su rete wireless collegandole alla centrale operativa della Polizia locale e ciò ha comportato qualche problema nella trasmissione dei dati e nella stabilità delle immagini. A breve, i due ponti radio dovrebbero entrare in funzione e, dalle rassicurazioni che ho avuto, credo che entro il mese di marzo, finalmente, tutte le immagini saranno stabili. A scanso di equivoci, le telecamere funzionano, ma non sono sempre utilizzabili. Speriamo di ovviare al più presto a questo problema – ha concluso Gravina – per avere finalmente 140 telecamere funzionanti per la sicurezza dei cittadini».

Un’altra questione che ha diviso i cittadini, come spesso accade, tra favorevoli e contrari è l’eventuale sperimentazione del senso unico in via delle Frasche caldeggiata di recente dall’assessore alla Mobilità, Simone Cretella. «Io personalmente credo di no, nel senso che ho fatto delle valutazioni. Nella commissione competente ne hanno discusso, l’assessore ci ha lavorato, ma non è una contraddizione. Ho posto una serie di problematiche che porteranno ad una rivalutazione di quella scelta. Per me la prima cosa è valutare sinistrosità; è noto che la strada sia stretta e trafficata. Al momento, non ci sono sinistri neanche pregressi. Ciò tra l’altro dovrebbe indurre ad avere particolare prudenza, cosa che potrebbe venir meno se avessimo una strada a senso unico perché poi magari le persone sarebbe indotte a guidare con meno attenzione. Per cui, credo che per il momento la sperimentazione non verrà avviata – ha concluso Gravina – perché sono consapevole che sarebbe sovraccaricata, in un senso o nell’altro, la parte di via San Giovanni interessata da quel flusso». I numeri, ad ogni buon conto, gli danno ragione e, quanto accaduto per qualche giorno per consentire i lavori di posa in opera della fibra con caos e file interminabili, sarà solo un lontano ricordo.

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