Vertenza Atm, i sindacati: «Giornata storica, dopo 20 anni è stato raggiunto l’accordo»

«Dopo oltre un ventennio – si legge in una nota a firma di Franco Rolandi (Filt Cgil), Antonio Vitagliano (Fit Cisl), Carmine Mastropaolo (Uil Trasporti) e Nicolino Libertone (Ugl Autoferro) –  caratterizzato da continui scontri, scioperi, totale assenza di relazioni industriali, si è consumata una giornata storica per il trasporto pubblico molisano con la sottoscrizione del primo verbale di accordo del nuovo millennio che introduce la contrattazione aziendale in ATM con il ruolo strategico della Prefettura…lo scorso 7 maggio in occasione della prevista “procedura di conciliazione” tenutasi alla presenza della rappresentanza legale di Atm, delle scriventi Segreterie regionali e dell’Assessore Regionale ai trasporti Quintino Pallante, il vice Prefetto vicario dott. Pigliacelli ha preteso che azienda e sindacati trovassero, a stretto giro di tempo, il modo di incontrarsi e ristabilire quelle corrette relazioni industriali che dovrebbero rappresentare, a prescindere dai rispettivi ruoli, un metodo partecipativo e di confronto con le parti sociali, finalizzato al perseguimento degli obiettivi di crescita di un’impresa. Impegno garantito non soltanto dalle Organizzazioni Sindacali, ma questa volta anche dalla stessa impresa di trasporto grazie al nuovo atteggiamento di responsabilità e di disponibilità al dialogo assunto dall’Avvocato Nicola Del Re in rappresentanza della società ATM. E nell’arco di un paio di settimane, questo ritrovato dialogo, ha reso possibile un’importante intesa concernente la risoluzione di ben 11 problematiche sollevate nel tempo dalle sigle sindacali, oggetto di un apposito verbale di 7 pagine sottoscritto. I punti dell’intesa ruotano tutti intorno all’elemento principale dell’accordo ovvero la imminente sottoscrizione di quel protocollo sulle relazioni industriali con il quale saranno fissati e disciplinati modalità e periodicità di incontri tra le parti che serviranno a compensare decenni di irrazionale incompatibilità e mancanza di dialogo. Ovviamente uno dei punti cardine dell’intesa è sicuramente il ripristino del regolare pagamento delle retribuzioni con l’individuazione di una data certa (il 12 di ogni mese) che rappresenterà da qui in avanti un termine perentorio per l’accredito degli stipendi e per la contestuale consegna dei cedolini paga e che consentirà di superare definitivamente gli anomali ricorsi ai decreti ingiuntivi da parte delle maestranze. Da non sottovalutare tuttavia anche le intese per migliorare le condizioni retributive del personale (introduzione del premio di risultato, rivisitazione di alcune indennità ferme al 1989) così come risultano rilevanti i nuovi impegni di carattere normativo quali ad esempio quelli concernenti il personale inidoneo o la disciplina dei trasferimenti del personale. E infine ha rappresentato un chiaro segnale di discontinuità scaturito da un clima di ritrovata collaborazione tra le parti, la decisione aziendale di derubricare a semplice “richiamo” le sospensioni e i provvedimenti disciplinari irrogati al personale durante il contesto pandemico sulla nota vicenda della bigliettazione e sulla mancata emissione dei titoli di viaggio da parte del personale viaggiante».