Venezuelani positivi, fermato un Campus di bambini: apprensione tra i fedeli della Chiesa

C’è apprensione a Campobasso dopo il caso dei tre venezuelani risultati positivi al Covid. Una preoccupazione giustificata, per quello che potrebbe diventare un vero e proprio focolaio. Intanto perché la famiglia di venezuelani, giunti nel capoluogo di regione circa due settimane fa dalla Serbia, è composta da 5 persone: padre, madre e tre bimbi. Al momento la positività è stata riscontrata sulla madre e su due figli, mentre sono in attesa dell’esito del tampone il padre e un altro figlio. La famiglia alloggiava, come riferito già ieri, nel convento della parrocchia di Sant’Antonio di Padova (uno stabile adiacente alla Chiesa) e pertanto si è creata un po’ di tensione tra i fedeli della comunità, una delle parrocchie più frequentate di Campobasso. Anche se il parroco sta cercando di gettare acqua sul fuoco e non allarmare i fedeli. Anche perché la Chiesa viene sanificata ed igienizzata più volte alla settimana.

Altro aspetto che sta creando qualche apprensione riguarda il fatto che uno dei bimbi risultati positivi ha frequentato un campus estivo in un centro sportivo di Campobasso. E’ stato al Campus massimo 4 volte negli ultimi dieci giorni – ci hanno assicurato dal centro – ed ha frequentato solo il campo e non gli spogliatoi. I responsabili del centro sportivo hanno contattato il Dipartimento di Prevenzione dell’Asrem che ha consigliato loro di non chiudere le strutture e di effettuare una sanificazione che sarà svolta nella giornata di domani, giovedì 23 luglio. Questa mattina il Campus non si è svolto e i bambini sono stati rimandati a casa. I responsabili del Centro sportivo hanno indicato all’Asrem i bambini che erano presenti quando c’è stato anche il ragazzino poi risultato positivo. Su tutti si stanno effettuando i tamponi: alcuni sotto stati fatti ieri e dunque i risultati dovrebbero aversi già nel bollettino di questa sera, altri sono stati effettuati alle 15.30 di oggi, mercoledì 22 luglio. Nel giro di 24/48 ore dovrebbero aversi i risultati dei tamponi di tutti i contatti della famiglia venezuelana e si potrà avere contezza dell’estensione del focolaio. Che, ovviamente, tutti si augurano possa essere il più circoscritto possibile.