“Venafro Città dell’Olio”. C’era una volta lo striscione sulla Colonia Giulia

C’era una volta a Venafro … lo striscione sulla Colonia Giulia, la strada urbana più trafficata e quotidianamente attraversata da intenso traffico interregionale, su cui campeggiava la scritta in maiuscolo “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”. Era stato ideato per propagandare all’esterno del Molise, tramite il traffico interregionale quotidiano, la ricchezza naturale e principe di Venafro e di riflesso del Molise, ossia quell’olio ricavato dai millenari uliveti pedemontani della città, prodotto “cantato”, apprezzato e tantissimo gustato anche dagli antichi romani, i cui massimi autori -citiamo per tutti Orazio, che usava magnificare in versi “baca Venaphri”, appunto l’olio di Venafro- erano soliti esaltarne squisitezza e genuinità. Siffatto striscione, che tanta notorietà nazionale conferì per anni all’olio venafrano, alla stessa città di Venafro ed al Molise tutto con conseguenti vantaggi economici, d’immagine e sociali a 360°, era stato affisso sulla spalletta del ponte stradale che scavalca Via Colonia Giulia, in modo da essere letto da tutti, sia passanti che residenti, sia molisani che italiani in genere. Un brutto giorno -è proprio il caso di ribadirlo- un brutto giorno a qualcuno del Comune di Venafro -si era nelle legislazioni passate- venne in mente di rimuoverlo per sostituirlo con altro striscione recante la scritta “CITTA’ DI VENAFRO” (oltretutto inutile in quanto situata nel centro cittadino, ossia dopo le tabelle di toponomastica agli ingressi della città), ancora oggi esposto nello stesso punto! Le proteste di coltivatori, olivicoltori e produttori di olio non si fecero attendere ed in molti -ricordiamo tra i tanti il compianto Antonio Ottaviano tra i massimi coltivatori e produttori di olio venafrani- chiesero a gran voce che tornasse ad essere esposta la scritta precedente, senz’altro più utile in quanto apportatrice di vantaggi all’immagine della città ed alla sua economia. Niente da fare! Non si mosse foglia e la più utile scritta “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO” non comparve più! Ad anni di distanza coltivatori, agricoltori ed olivicoltori di Venafro e dintorni sono tornati alla carica, chiedendo a gran voce che venga rimesso lo striscione iniziale con la più utile scritta “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”, senz’altro capace di veicolare all’esterno pregi e qualità dell’olio venafrano, e conseguentemente di arrecare notorietà, vendite e successi economico/imprenditoriali all’intero settore olivicolo di Venafro e del suo mandamento. Del resto non crediamo si tratti di richiesta impossibile. Al contrario l’istanza, implicando solo positività per quanto appena scritto, appare più che mai utile ed opportuna per sostenere il settore olivicolo, che necessita di visibilità e rilancio al fine di tornare ad assicurare risorse ed occupazione, oltre che a trasmettere fuori dai confini molisani la migliore “cartolina” di ambiente e natura venafrani attraverso il suo prodotto principe, l’olio appunto.

Tonino Atella