Vastogirardi, giunta comunale senza donne

Luigino Rosato ha nominato la sua giunta, facendo cadere le sue scelte su due maschi. Ignorate le "quote rosa"

Pma

VASTOGIRARDI

Giunta comunale tutta al maschile per il comune dell’Alto Molise guidato dal neo eletto sindaco Luigino Rosato. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha nominato la sua giunta, facendo cadere le sue scelte su due maschi. Ignorato, dunque, l’obbligo del rispetto della parità di accesso alle cariche pubbliche e politiche, anche quelle non elettive come appunto la giunta comunale che viene nominata e revocata dal sindaco. L’obbligo di rappresentare entrambi i sessi vale infatti per tutti i Comuni italiani e per tutti gli organi, anche quelli non elettivi come le giunte, anche se non previsto dallo Statuto comunale.

È quello che si apprende leggendo una nota del Dipartimento per gli affari Interni e Territoriale del Ministero degli Interni che, in risposta ad un esposto, spiega testualmente: «Si osserva che, seppur la legge n. 56 del 7 aprile 2014 all’art. 1, comma 137, ha stabilito un preciso quorum del 40% al fine di rispettare tale principio per i soli comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, tuttavia l’obbligo vale anche per i comuni di fascia demografica inferiore ai 3.000 abitanti». E in aggiunta scrive il Ministero degli Interni: «Trovano applicazione (per i Comuni sotto i 3 mila abitanti, ndr) le disposizioni contenute negli articoli 6, comma 3, e 46, comma 2, del decreto legislativo n. 267/00 e nella legge n. 215/12 che, recependo i principi sulle pari opportunità dettati dall’art. 51 della Costituzione, dall’art. 1 del decreto legislativo dell’11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità) e dall’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, con valore non meramente programmatico, ma precettivo, rendono effettiva la partecipazione di entrambi i sessi in condizioni di pari opportunità, alla vita istituzionale degli enti territoriali. Rimanendo ferma la necessità dell’adeguamento statutario da parte dell’Ente interessato, le predette disposizioni sulla parità di genere risultano, peraltro, immediatamente applicabili anche in carenza di una espressa previsione statutaria». In sostanza l’obbligo di rappresentare pariteticamente in Giunta maschi e femmine vale per tutti i Comuni, anche quelli al di sotto dei tremila abitanti.

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