Vaccino Covid ai bimbi, via libera dell’Ema: ecco quando partono le somministrazioni

Atteso il pronunciamento anche dell’Aifa. Non ci sarà l’obbligo di Green Pass e la dose sarà più leggera rispetto a quella per gli adulti

C’è il via libera dell’Ema al vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni. La pronuncia dell’Agenzia europea dei medicinali era molto attesa per combattere i contagi da Covid-19 che stanno riguardando proprio la fascia più piccola della popolazione che ancora non si poteva vaccinare.

Quando partono le somministrazioni

Le somministrazioni, riporta Fanpage. It, cominceranno anche in Italia non appena si esprimerà anche l’Aifa, ma non oltre dicembre. “In questa popolazione, la dose di vaccino Comirnaty sarà inferiore a quella utilizzata nelle persone di età pari o superiore a 12 anni (10 µg rispetto a 30 µg)” spiegano da Ema.

Stando a quanto si legge su Rainews.it il sì dell’Ema riguarda una platea di circa 4milioni di bambini nella sola Italia ed è arrivato proprio nella giornata di oggi, 25 novembre. A stretto giro dovrebbe arrivare il pronunciamento anche dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del farmaco e le vaccinazioni potranno partire dopo la consegna delle dosi pediatrica, ridotte rispetto a quelle per gli adulti, da parte della Pfizer nella terza decade di dicembre.

Dose più leggera rispetto a quella per gli adulti

Il vaccino anti covid per i bimbi, riporta sempre Fanpage, sarà somministrato in due dosi che però saranno ridotte rispetto agli adulti e ai ragazzi. “I test sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni hanno mostrato che la risposta immunitaria a Comirnaty somministrato con una dose più bassa (10 µg) in questo gruppo di età è paragonabile a quella osservata con la dose più alta (30 µg)” spiegano dall’Ema, aggiungendo che l’efficacia è risultata al 90,7% nel prevenire i sintomi della covid-19.

“Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono simili a quelli riscontrati nelle persone adulte. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi.

Questi effetti sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione” spiega l’Ema, aggiungendo che “Il CHMP ha pertanto concluso che i benefici di Comirnaty nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni superano i rischi, in particolare in quelli con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave”.

Cosa consigliano i pediatri

Parere favorevole al vaccino Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni è stato già espresso dai pediatri italiani. Come ha spiegato Rino Agostiniani, vicepresidente Sip (Società italiana pediatria) a Fanpage.it qualche settimana fa.

“L’attuale aumento dei casi Covid riguarda le fasce di popolazione non vaccinate all’interno delle quali ci sono per l’appunto i bambini, per i quali ancora non abbiamo cominciato la campagna di vaccinazione, ma soprattutto ci sono gli adulti che non hanno aderito alle somministrazioni.

Sì al vaccino per la fascia 5-11 per la loro salute, per evitare la diffusione del virus e per farli tornare ad una vita normale”.

Speranza alle famiglie: “Abbiate fiducia nei medici e nei pediatri”

Ad indicare le tappe della vaccinazione per i più piccoli è il Ministro per la Salute, Roberto Speranza, che invita ad avere fiducia nei medici e nei pediatri.

“Il primo passaggio – ha spiegato Speranza in conferenza stampa – è l’approvazione di Ema del vaccino Pfizer per i bambini nella dose ridotta. Già nella giornata di oggi o entro questa settimana.

Poi Aifa si pronuncerà con un parere allineato a Ema e resta da attendere la consegna di Pfizer delle dosi pediatriche nella terza decade di dicembre. Nel frattempo – ha annunciato il ministro- faremo una campagna di comunicazione e l’indicazione che daremo sarà di ascoltare i pediatri e i medici”.

Sileri: “Niente Green Pass obbligatorio per i più piccoli”

Non ci sarà il Green Pass obbligatorio per i più piccoli. La precisazione è arrivata dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. La Società Italiana di Pediatria ha, però, ribadìto l’opportunità ed i benefici della vaccinazione anti-Covid anche per la fascia 5-11 anni.

Il primo monitoraggio negli ospedali pediatrici da parte della Federazione delle aziende sanitarie Fiaso ha inoltre consentito di contare ad oggi 16 piccoli pazienti ricoverati, età media 3,5 anni. Due ragazzi avevano un’età maggiore di 11 anni entrambi non vaccinati.

I bambini in Italia “continuano a presentare un quadro meno grave degli adulti, ma possono avere necessità di ricovero ospedaliero fino, in rarissimi casi, a necessitare di cure in terapia Intensiva.

“La vaccinazione nei bambini è fatta per proteggerli”

Vaccinazione per proteggere i bambini, è quanto affermato da Sileri ospite della trasmissione “L’Italia s’è desta” anche in considerazione del fatto che “lavori scientifici validati dimostrano che il long covid è presente anche nella fascia pediatrica”.

Quanto all’obbligo vaccinale Sileri ha sottolineato che “in questo momento non serve se non per le categorie per cui è stato deciso. A ogni ondata corrisponde una nostra reazione e questa volta, nonostante l’ondata noi non stiamo chiudendo e stiamo andando avanti con sicurezza”.