Vaccini a soggetti fragili e caregiver, Molise primo in Italia con il 32%

Soggetti fragili tra i quali i malati rari, disabili e loro caregiver: sono complessivamente 3.613.041, secondo l’ultimo aggiornamento del ministero della Salute, gli italiani appartenenti a queste categorie più a rischio ad oggi vaccinati contro il virus SarsCoV2. Ma il quadro cambia da Regione a Regione e le associazioni denunciano una situazione di “caos” poiche’ non e’ chiaro per quali patologie nel caso dei malati rari sia prevista la vaccinazione in via prioritaria. “Complessivamente – spiega all’ANSA la direttrice dell’Osservatorio malattie rare Omar, Ilaria Ciancaleoni Bartoli – si sta cercando di velocizzare la vaccinazione ai piu’ fragili, ma il vero problema e’ che ogni Regione si muove in modo diverso. Cosi’, continuiamo a ricevere tantissime richieste di chiarimento da parte dei cittadini fragili perche’ spesso non e’ chiaro come prenotare la vaccinazione e quali patologie rare vengano incluse”. Le malattie rare sono infatti tantissime e un documento redatto da un tavolo specifico della Conferenza delle Regioni, rileva Bartoli, “aveva incluso le principali patologie rare sulla base dei codici R di esenzione malattia rara per il Ssn. Molte patologie sono pero’ rimaste escluse”. Le prime a segnare una svolta rispetto a questa situazione sono state le Regioni Puglia e Campania: “Queste due regioni – sottolinea la direttrice di Omar – hanno infatti deciso di aprire le vaccinazioni a tutti i malati con codice R senza distinzioni. Una decisione analoga e’ stata presa oggi dal Lazio, che appunto dal 5 maggio ha esteso le prenotazioni ai codici ‘esenzione per malattia rara’. Ci auguriamo che anche tutte le altre Regioni seguano questa strada perche’ e’ fondamentale che tutti i circa 400mila malati con codice R in Italia, su un totale di 2 milioni di malati rari nel nostro Paese, siano vaccinati al piu’ presto”. Quanto alla fotografia delle vaccinazioni a fragili, disabili e caregiver nelle Regioni, lo Sportello Legale di Omar ha elaborato un Rapporto (aggiornato al 4/5/21) dal quale emerge come la Regione Molise sia in testa per la percentuale di soggetti appartenenti a tali categorie immunizzati sul totale dei vaccinati, con il 31,87%. La percentuale piu’ bassa si registra invece, al momento, nel Lazio con il 7,15%. Questa la percentuale di soggetti fragili, disabili e caregiver vaccinati (sul totale degli immunizzati) nelle varie Regioni secondo la rilevazione di Omar: Abruzzo 25,55%; Basilicata 23,57%; Calabria 27,11%; Campania 25,31%; Emilia Romagna 18,84%; Friuli Venezia Giulia 20,47%; Lazio 7,15%; Liguria 13,09%; Lombardia 8,29%; Martche 18,28%; Piemonte 15,49%; Puglia 16,92%; Sardegna 14,92%; Sicilia 31,78%; Toscana 12,14%; Trentino Alto Adige, PA Trento 7,33% e PA Bolzano 10,93%; Umbria 19,54%; Valle d’Aosta 9,54%; Veneto 12,49%. Ma il Rapporto Omar segnala anche un altro aspetto: “C’e’ moltissima confusione sul fronte della identificazione dei caregiver”, avverte l’Osservatorio. Infatti, spesso, evidenzia il Rapporto, al paziente fragile viene chiesto il nominativo del familiare piu’ stretto e non sempre quello del familiare e/o della persona estranea alla famiglia che se ne prende cura (caregiver) o che e’ titolare dei permessi della legge 104/1992. E’ invece “necessario un sistema omogeneo per tutte le Regioni in quanto la raccolta dei nominativi affidata agli operatori sanitari, che si trovano con il paziente fragile al momento della vaccinazione, non garantisce la somministrazione dei vaccini al caregiver”. Sarebbe “piu’ facile e soprattutto piu’ sicuro – conclude l’Osservatorio – affidare l’identificazione del caregiver al medico di base del paziente fragile/invalido in quanto questi conosce non solo la situazione di salute del paziente ma anche il suo stato di famiglia”.