Unilever: nuovo incontro e intanto i sindacati continuano a lavorare per il sito di Pozzilli

Videoconferenza col sottosegretario Todde  al quale hanno preso parte i pentastellati Federico, Nola e Greco

«A fronte degli impegni presi in sede regionale ed al MISE , in cui la proprietà si era impegnata a definire i percorsi per la salvaguardia dei livelli occupazionali del sito produttivo di Pozzilli in 6/8 settimane – si legge in una nota a firma delle Segreterie FEMCA – FILCTEM – UILTEC – siamo tutti a registrare che: Nonostante le notevoli ripercussioni relative alla crisi COVID19, che ci ha visti ed ancora ci vedrà coinvolti non solo a livello nazionale, ma addirittura mondiale, il progetto è andato avanti, anzi, si è implementato di un opzione strategica in un futuro dove il riciclo delle batteria sarà determinante per l’intero pianeta. Alla luce del fatto che l’Italia non ha uno stabilimento per la produzione di prodotti Personal Care, è ancora in fase di studio la fattibilità per l’internalizzazione di una serie di prodotti per la cura della persona , pertanto, in abbinamento alle produzioni già in essere di Home Care, si sta pensando  anche alla produzione di una linea di sanificanti. E’ in fase di studio avanzato, il progetto di valutazione per il riciclo della plastica ed allo stesso tempo batterie al litio (questa è l’opzione che diventa la chiave di volta futuristica dello stabilimento). E’ allo studio, anche se in fase embrionale, una partnership terza con imprese farmaceutiche, e questo progetto, prevederebbe addirittura l’aumento dei livelli occupazionali a detta del dott. Chimirri. Il Backup con Casalpusterlengo è completato ed a dispetto di ciò che qualcuno continua a dire, Pozzilli continua ad operare. Tutto ciò avrà uno scadenziario così definito: luglio 2020, finalizzazione dello studio di fattibilità, settembre 2020, verifica di finanziabilità, ottobre 2020, conferma, attuazione e piano di implementazione. Nelle critiche da noi mosse rispetto alla “promozione” da Human Resource &  Comunications  Director  a  Global Human Resurce Director  Unilever Food Solutions del dott. Chimirri che faceva temere per il progetto complessivo, la risposta è stata inequivocabile: «Rimango a seguire il processo evolutivo di Pozzilli sino ad obiettivo raggiunto».  Per migliorare la comunicazione alle maestranze ed alla Comunità tutta, evidenziavamo la nostra  esigenza di monitorare con tempi certi e celeri quanto esposto dall’azienda: tale nostra istanza veniva recepita con l’impegno di un feed back in itinere. Rimarchiamo con preoccupazione l’assenza della Regione, nonostante il progetto sia strategico per la nostra comunità, ciò non ci ha consentito di monitorare, attraverso le nostre domande, a quel punto inevase, la parte del progetto di competenza regionale». Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il Movimento Cinque Stelle. Presenti, insieme ai rappresentanti dei sindacati e al Direttore delle Risorse Umane di Unilever Italia, Gianfranco Chimirri, anche il portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Antonio Federico, e i portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise, Vittorio Nola e Andrea Greco.
«L’incontro di oggi – spiega Alessandra Todde – conferma l’attenzione del MiSE in merito ai progressi fatti dall’azienda nella definizione del piano di sviluppo per il sito di Pozzilli».

«L’incontro – aggiunge Antonio Federico – si è svolto in un clima positivo e sono importanti le parole della sottosegretaria che testimoniano la volontà del Ministero di mantenere i livelli occupazionali. L’azienda ha spiegato che a Pozzilli i volumi di produzione sono maggiori del previsto, a conferma della competitività del sito, e che comunque c’è la chiara volontà di non chiudere alcuno stabilimento. Le proposte di Unilever – continua Federico – restano quelle che conosciamo e riguardano home care, personal care, recupero plastiche, riciclo batterie al litio, prodotti parafarmaceutici. Su queste opzioni Unilever dovrà fare altri approfondimenti anche in base all’evoluzione del sistema produttivo nazionale in riferimento all’emergenza. C’è rammarico, invece, per l’assenza della Giunta regionale, nonostante la valenza del tema per l’intero Molise in termici economici e produttivi. Ciascuna componente istituzionale deve fare la propria parte”.
«Quello di oggi – spiegano Nola e Greco – è stato un appuntamento cruciale per il futuro dello stabilimento. In piena pandemia, lo stabilimento ha aumentato la produzione del 38 per cento, a fronte di una crescita della domanda per prodotti home-care. Ora Unilever dovrà elaborare il nuovo ‘Piano Italia’ e per farlo si è affidata ad un’importante società di advisoring americana. Per noi, lo ribadiamo, le opzioni in campo sono solo 3: l’allargamento delle attuali produzioni home-care a quelle personal-care e a prodotti parafarmaceutici, di cui c’è grande richiesta in questo periodo; la seconda opzione, che necessiterebbe di ingenti investimenti, punta alla totale riconversione degli stabilimenti per il riciclo delle plastiche e la realizzazione di batterie al litio, da utilizzare in particolar modo nel settore dell’automotive; la terza opzione, che riteniamo residuale, è l’apertura a partner esterni che intendano finanziare le nuove produzioni o, addirittura, prelevare lo stabilimento».

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