Una giustificazione per “i giorni di salute mentale”

di Luigi Castellitto

Ognuno ha ben presente come motivare un’assenza a scuola dei propri figli, o hanno la stessa dimestichezza loro stessi se maggiorenni; si sa, insomma, cosa scrivere nei documenti appositi, soppesando il problema.
Ma se l’assenza riguarda la salute mentale? Non si può negare che ancora esista una stigma che precluda una giustificazione del genere, anche nel nostro paese.
In Oregon, negli Usa, si è fatto un passo avanti, infatti non sarà necessario inventare scuse per gli studenti delle scuole di quello stato che soffrono di disturbi mentali quando avranno la necessità di assentarsi da scuola. Lo stato americano ha infatti promulgato una legge che permette ai giovani di effettuare fino a 5 giorni di assenza ogni 3 mesi, sfruttando un permesso apposito. La cosa avviene, non a caso, in Oregon perché le statistiche note sono piuttosto serie: il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani in fascia di età compresa tra i 10 e 34 anni.
Numeri davvero preoccupanti, che hanno spinto un gruppo di giovani attivisti a proporre la legge approvata negli scorsi mesi. Costoro si sono avvicinati all’idea osservando compagni di classe palesemente in difficoltà a coniugare momenti depressivi o di eccessivo stress e ansia con la necessità di seguire le lezioni e quindi non saltare i giorni di scuola.
È incoraggiante notare che i giovanissimi sono in prima linea per distruggere il tabù legato alle problematiche mentali, promuovendo, anche utilizzando mezzi più affini alla loro generazione come i social, sensibilizzazioni sul tema e riuscendo far capire che chi soffre di disturbi psicologici non è persona di serie b.

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