Una giornata “tra natura e storia” alla scoperta del Maack di Casacalenda

Una giornata “Tra Natura e Storia, itinerari di Arte Contemporanea: il Museo all’aperto di Kalenart Maack Kalenarte Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea”. Arrivare a Casacalenda, tra paesi arrampicati e dolci colline, lungo strade minori fuori dai circuiti nazionali, nel silenzio irreale di una terra di confine, con strade sempre poco trafficate in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato: una terra dura, segnata dall’emigrazione ma fiera ed ospitale, è occasione unica e rara per scoprire, conoscere un Museo che vive quotidianamente tra la gente”. E’ quanto ha organizzato l’associazione Asd “Il Valore” accompagnati dalla guida Paola Di Tullio. “È possibile visitare il Museo seguendo tre diversi percorsi rosso, blu, verde, oppure visitarlo interamente come abbiamo fatto noi di Asd Il Valore, ieri, accompagnati dalla guida Paola Di Tullio, è possibile visitare 21 opere dislocate nel circuito urbano ed extra urbano, ma sempre in un dialogo perfetto con il territorio, nel caso specifico Casacalenda, nel rispetto delle loro tradizioni usi e costumi senza tralasciare la scelta dei materiali con cui sono state realizzate tutte le opere a volte anche con l’uso di materiale di recupero, ma sempre selezionati sul posto. Visitare il Museo all’aperto di Casacalenda è anche un’occasione per vivere i luoghi del Molise, rilassarsi, esplorare, camminare, scoprire. Le installazioni, arrivate ormai a 21, ultima in ordine di collocamento, è del 2014, ridisegnano il paesaggio urbano di questo piccolo centro basso molisano a due passi dal mare. Artisti di fama internazionale, selezionati da curatori di altrettanta importanza, sono stati ospitati in paese, tale progetto sta per festeggiare il suo trentennale. Le Opere sono state concepite direttamente immersi nell’atmosfera di questo antico borgo, gli Artisti invitati, di anno in anno, sono stati ospitati, nella formula che oggi prende il nome di residenza d’Artista, una formula già usata a Casacalenda negli anni novanta, quando tutto ebbe inizio, una sorta di, per citare la grande Maria Lai, Arte relazionale, l’Artista, la gente e il luogo dove operare in stretta relazione, ecco, è così che sono nate le bellissime opere che oggi si possono visitare a Casacalenda. Il percorso ha inizio nella piazzetta adiacente il Municipio, un’area riqualificata ad opera di Massimo Palumbo in qualità di Architetto/Artista, dove è stata collocata la sua opera orizzontale, una grande “SCACCHIERA” Bianca e nera ottenuta con il materiale naturale del luogo, una scacchiera ben inserita nel territorio che permette una viva interazione con gli abitanti del luogo, soprattutto da parte dei bambini. Nel percorso troviamo: “Il gioco del sole”un mosaico parietale, che rappresenta un bambino/a che gioca a palla, fatto di tessere di pietra locale e tesserine oro che riflettono il sole, un’opera della Professoressa Stefania Fabrizi, Artista e docente presso l’Universita di Campobasso, curatore il Prof. di Storia dell’Arte Contemporanea Lorenzo Canova docente all’Universita di Campobasso e presso l’UNIMOL di Termoli. L’opera, descrive l’antico gioco della palla che ha accompagnato decine e decine di generazioni di bambini, un gioco ancora molto vissuto nei piccoli centri, nei borghi, dove i bambini da soli, si radunano in piazzette o viuzze senza il timore di essere investiti dal traffico cittadino, a Casacalenda i bambini giocano a palla tutti i giorni. Molto meno in città. È possibile vedere l’ opera “l’Albero della cuccagna con tutti i suoi prodotti tipici appesi, un Progetto del critico d’Arte Achille Bonito Oliva e realizzato dall’Artista Baldo Diodato … tantissime altre sono le opere e le chicche che accompagnano ognuna di loro per scoprilo basta recarsi a Casacalenda e visitare il Museo. Vi lascio con l’ultima tappa, con la meravigliosa Statua/istallazione, un’opera gigante posizionata nel circuito extra urbano nascosto nel verde “il Poeta di Casacalenda” del famoso Artista di fama internazionale, Costas Varotsos 1997 che vi consiglio di andare a vedere. Emozionante”.