Una campana lacerata dall’umana follia dedicata al dramma della guerra

La realizzazione di Ettore Marinelli dell’omonima Fonderia di Agnone è muta e porta le ferite della violenza inaudita usata dall’uomo, senza rispetto

“Una campana è simbolo di comunità e di pace ma è anche allarme, monito. Quella di Ettore Marinelli, dedicata al dramma della guerra, non ha un battaglio: è muta.

Nel suo bronzo un groviglio di anime che urlano senza emettere suono. Un groviglio di corpi informi che emergono dal corpo di una campana lacerata dall’umana follia.

Senza rispetto né logica”.

Poche parole, sentite e intrise di significato, quelle pubblicate in un post su facebook sulla Pagina della Fonderia Marinelli di Agnone, che accompagnano l’immagine di una campana.

Una realizzazione dedicata al dramma della guerra, scrive Ettore Marinelli, un’opera che porta le ferite provocate dalla mano dell’uomo, che l’ha colpita con violenza. Senza rispetto.

LA CAMPANA REALIZZATA DALLA FONDERIA MARINELLI