Una app per “avvicinare” psichiatri e psicologi ai pazienti

di Luigi Castellitto

È notoriamente diventato molto stretto il rapporto tra lo smartphone e la nostra salute. Già “collegato” ad aspetti quali il battito cardiaco, il sonno, le prestazioni sportive e altro, adesso potrebbe tener conto anche del benessere psicologico, grazie a una app che, facendo uso dell’intelligenza artificiale, sarebbe in grado di valutare lo stato di salute mentale. Il programma utilizzerebbe il microfono del telefono per registrare discorsi in cui, ad esempio, si descrive il proprio stato emotivo o si risponde ad alcuni test, da analizzare poi mediante un software di riconoscimento vocale, per ricavare utili informazioni. Questo perché il linguaggio, cioè quello che una persona dice e come lo dice (coerenza delle frasi, tono di voce, velocità d’espressione) sono elementi importanti per valutare lo stato di salute psicologica. Il tutto infine verrebbe confrontato con un campione.
I ricercatori credono in un futuro in cui un sistema d’intelligenza artificiale affiancherà psichiatri e psicologi, senza naturalmente sostituirli, con l’unico scopo di essere più vicini ai pazienti.

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