Un infinito rombo di motori per l’ultimo straziante saluto ad Antonino

ISERNIA. L’ultimo saluto ad Antonino Avicolli, il 33enne isernino morto domenica scorsa lungo la Statale 17, nei pressi di Castel di Sangro (L’Aquila) dopo un incidente in moto. In migliaia, questo pomeriggio, martedì 10 settembre, dinanzi alla chiesa San Giuseppe Lavoratore per accogliere il feretro, salutato da un lungo applauso. Un corteo infinito quello dei bikers, amici che avevano con Antonino la stessa passione per le due ruote. Più di cento motociclisti arrivati da tutta la regione si sono dati appuntamento presso il distributore di carburante, dove Antonino lavorava. Da qui, poco dopo, hanno raggiunto la chiesa del quartiere San Lazzaro. Dinanzi al piazzale i motociclisti hanno formato un lungo cordone che ha accompagnato il passaggio del feretro. Straziante ma composto il dolore dei familiari. Benvoluto da tutti, il giovane lascia un vuoto incolmabile nella comunità isernina che ha avuto modo di apprezzare le sue doti umane e professionali. Doveva essere una domenica di svago per Antonino, da sempre appassionato di motori. Ad attenderlo a casa sua moglie, anche lei giovanissima, e un figlio di un solo anno. Ma un destino beffardo lo ha portato via da loro. Ma solo fisicamente perché il ricordo di Antonino resta indelebile nel cuore di chiunque lo ha conosciuto. Nella sua breve ma intesa vita Antonino si è fatto volere bene da tutti, a dimostrazione di ciò le migliaia di persone che hanno voluto porgergli l’ultimo saluto.

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