Ultimo giorno dal sapore amaro

GIULIO e GIUSEPPE ROCCO CARMEN ANGIOLINI

L’ultimo giorno qui in redazione ha un sapore amaro e c’è un silenzio surreale. È il giorno in cui sotterri l’ascia di guerra per lasciare spazio alla riflessione. Sono le ultime ore di lavoro in quella redazione dove per ventuno anni decine di giornalisti e grafici hanno trascorso ore frenetiche per chiudere in tempo le pagine prima di andare in stampa. Se i giorni precedenti sono stati segnati dalla rabbia e della delusione, oggi c’è un’atmosfera più calma e riflessiva che riporta la mente agli anni bellissimi trascorsi vivendo questa esperienza di vita. Oggi il Quotidiano chiude è vero, però vogliamo vederci qualcosa di buono. Vedere che una sfida editoriale a dir poco folle iniziata ventuno anni fa è stata vinta. E questo l’abbiamo visto nell’affetto che i lettori ci hanno mostrato quando abbiamo annunciato l’imminente chiusura. 

Una sfida vinta perché siamo riusciti a dare una voce al Molise creando un qualcosa di unico fino a quel momento: un giornale 100% molisano, edito da molisani e per i molisani. Un giornale che non nasceva con altre intenzioni se non quella di informare. In ventuno anni, tra tante difficoltà è inutile negarlo, siamo stati però ripagati di tante gioie e soddisfazioni professionali. Nella nostra redazione prima o poi sono passati quasi tutti, e ne hanno preso un pezzettino. Il Quotidiano ha lasciato il segno nella nostra piccola, giovane e fragile regione. Come non ringraziare tutte le persone che hanno “servito” questa causa, lavorando nel giornale, attraversando periodi difficili e mettendo anima e passione nel lavoro di tutti i giorni. A loro va tutta la nostra gratitudine per essere stati molto di più di semplici collaboratori. Un grazie di cuore a tutti i numerosi inserzionisti che hanno investito nella nostra azienda, vera e propria linfa vitale per sostenere il nostro progetto. Agli amici, quelli veri, che sentiamo di abbracciare tutti. Perdonateci ma vogliamo ricordarne uno in particolare, il maestro Domenico Fratianni, che ci guarda da lassù e che sicuramente ci avrebbe mostrato la sua vicinanza in questo momento doloroso. Un grazie all’istituto di credito Bper che ha creduto in noi e nei nostri progetti. Un ringraziamento al nostro partner e compagno d’avventura, Il Messaggero, che ci ha dato spessore e credibilità soprattutto nei primi anni di consolidamento del nostro giornale. Insieme al Messaggero tutto il personale della Tipografia Stampa Roma e tutti gli addetti del trasporto notturno, che hanno svolto un lavoro prezioso lontano dai riflettori. Profonda gratitudine e stima per il passionale e squisito Gerardo Calabrese, proprietario della tipografia Rotostampa, che ci ha dato fiducia per ben 20 anni, anche nei periodi più bui. Un doveroso grazie agli edicolanti della regione, ulmi baluardi a difesa della fusione della cultura. Infine un ringraziamento ed un in bocca al lupo” alla famigla Ricci, alla quale lasciamo il testimone e l’anima del quotidiano. Prima concorrenti leali, oggi “eredi” della nostra storia. Un abbraccio anche al direttore Luca Colella che da domani dovrà dirigere un giornale in cui si riconosceranno tutti i molisani.

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