Tutela del lavoro, previsti 12 mesi di mobilità in deroga anche agli ex lavoratori

Testamento (M5S): «Rivendico il risultato. Ora la Regione Molise adotti politiche attive»

«Con l’approvazione della Camera dei Deputati, è legge il decreto che riconosce ulteriori 12 mesi di mobilità in deroga anche agli ex lavoratori dell’area di crisi complessa di Isernia, Venafro, Campochiaro e Bojano che hanno terminano il precedente trattamento di mobilità prima del 22 novembre 2017. Sono molto soddisfatta di questo risultato, che rivendico pienamente, perché si conclude positivamente una battaglia che ho condotto con tutti gli strumenti parlamentari a mia disposizione: interrogazioni, ordini del giorno, invio di proposte normative e interlocuzione diretta col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali». Ad affermarlo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati. «Finalmente – prosegue la Portavoce – viene garantito a tutti gli ex lavoratori molisani il requisito della continuità tra il vecchio e nuovo trattamento di mobilità e questo permetterà, anche a coloro che erano stati inizialmente esclusi, come ad esempio i circa 40 lavoratori dell’ex stabilimento Ittierre di Isernia, di beneficiare di ulteriori 12 mesi di ammortizzatore sociale, grazie anche all’incremento di risorse da 1 milione di euro, da me inizialmente previsto, a 1,5 milioni di euro. È l’ennesima testimonianza dell’attenzione e sensibilità del MoVimento 5 Stelle verso le fasce più deboli dei lavoratori, quelle che negli ultimi anni sono state trascurate, abbandonate, travolte dalla repentina e, in molti casi, distorsiva evoluzione del mercato del lavoro. In tal senso – continua – stiamo portando avanti un progetto ambizioso finalizzato a ridare centralità ai lavoratori e ai loro diritti”. Un percorso iniziato 16 mesi fa col decreto dignità, proseguito con l’avvio del reddito di cittadinanza e proiettato in futuro sul riconoscimento del salario minimo orario. Questo ulteriore milione e mezzo di euro, quindi, sarà presto a disposizione della Regione Molise e mi auguro che la stessa Regione ponga rapidamente fine ad anni di inefficienze, ritardi, silenzi. Che fine ha fatto, ad esempio, il bando sui lavori di pubblica utilità annunciato nell’agosto 2018 del valore di 1.750.000 euro? Una recente relazione prodotta a livello regionale ha evidenziato pesanti responsabilità della Regione sull’attuale situazione degli ex lavoratori Ittierre: dal 2014 ad oggi oltre a non essere stato adottato nessun Piano per le politiche attive, precludendo di fatto agli ex lavoratori qualsiasi minima speranza di ricollocamento, non è stata avviata né per loro, né per le ex maestranze dello zuccherificio, della DR e dell’area di Pozzilli, la fase di profilazione, necessaria per avere un quadro chiaro della situazione, anche nell’ottica dell’eventuale programmazione di misure di accompagnamento alla pensione. Ora, è arrivato il momento di invertire la rotta e elaborare un piano di politiche attive che non sia la solita raccolta di buoni propositi. Occorrono, ormai, misure capaci di incentivare e garantire percorsi di effettiva occupazione, nonché una formazione aggiornata alle nuove competenze e specializzazioni richieste dal mercato», conclude Testamento.