Tunnel, «il Comune non può chiudere la sentenza in un cassetto»

Il parere dell’avvocato De Rubertis: «O si appella o sana la procedura ma la sentenza conferma l’aggiudicazione alla ditta»

Camera di Commercio – SPID

REDAZIONE TERMOLI

Se c’è un dato di fatto che l’avvocato Lorenzo De Rubertis ha ribadito a chiare lettere è che «la sentenza conferma l’aggiudicazione all’impresa De Francesco e mette il Comune nella condizione di dover sanare i difetti procedimentali che si sono determinati in relazione alla decisione della Regione di non assoggettare il progetto a Vas e di operare come ha fatto per quello che riguarda la valutazione ambientale strategica». E se c’è un altro dato di fatto è che «il Comune non ha sbagliato nulla perché gli atti che sono stati impugnati sono quelli di emanazione regionale» con la Regione che «in ogni caso aveva operato correttamente nella decisione di superare la Vas con la Via che è uno strumento molto più complesso rispetto alla procedura di Vas». Via che «è stata è stata effettuata su tutto il progetto e non solo sul parcheggio perché superiore a 500 posti auto». Una lettura della sentenza emessa dal Tar Molise diversa quella data dall’avvocato del Comune di Termoli, Lorenzo De Rubertis, dall’assessore Pino Gallo, dal Rup del procedimento Livio Mandrile e dal consulente Donato Petrosino. «Io ritengo – ha affermato De Rubertis – che il periodo di emissione della sentenza non ci aiuta a fare una valutazione serena di quello che hanno detto i giudici. La sentenza è propositiva, non contesta neppure un atto comunale, ribadisce e conferma l’aggiudicazione all’impresa De Francesco e mette il Comune nella condizione di dover sanare i difetti procedimentali che si sono determinati in relazione alla decisione della Regione di non assoggettare il progetto a Vas». Per De Rubertis, quindi, il Comune di Termoli (di qualsiasi “colore” sarà la nuova amministrazione comunale) avrà poche frecce al proprio arco: «l’amministrazione non ha molte strade da percorrere. O sana o appella la sentenza, quello che non può fare è revocare l’aggiudicazione perché esporrebbe le casse pubbliche e i cittadini di Termoli a derive risarcitorie. Non vi è campo in questa materia che è delicatissima per contrapposizioni tra favorevoli e contrari. Il Comune deve portare a termine il lavoro che ha iniziato». Dello stesso avviso anche l’assessore Pino Gallo: «la sentenza fa salve tutte le procedure adottate dal Comune nel progetto di finanza di riqualificazione del centro e fa dei rilievi solo alla parte che riguardava la Vas e la Via e non a procedimenti propri del Comune. Io ritengo che si tratta di questioni sanabili anche se richiederà un ulteriore sforzo anche se non in termini di lavoro perché la progettazione è stata correttamente presentata. Bisogna riavviare questa procedura e portarla a termine, quindi più che altro si tratterà di un consumo di tempo». Al contrario, invece, ci potrà essere un appello al Consiglio di Stato. «Si tratta di una sentenza di primo grado e tutte le sentenze possono essere appellate».

Camera di Commercio – SPID

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