Troppi furti nelle case, il sindaco scrive al prefetto

Furti a ripetizione a Venafro. Richiesta di misure straordinarie

REDAZIONE

Alfredo Ricci: “Da diverse settimane la Città che mi onoro di rappresentare è bersaglio di un susseguirsi di furti nelle abitazioni. Ad essere vittime di tali fatti criminosi sono, in maniera generalizzata, le più diverse tipologie di abitazioni, case singole come appartamenti in condomini, unità immobiliari ubicate in campagna o nelle Frazioni come quelle situate in pieno centro cittadino di Venafro capoluogo, sia nella parte nuova sia nel centro storico. Ormai si assiste quotidianamente a una sorta di bollettino dei furti avvenuti il giorno prima, talora anche in pieno giorno e con gli abitanti in casa o sopraggiunti durante i fatti. Conseguentemente, sta montando un comprensibile diffuso sentimento di paura nei cittadini, che si sentono continuamente minacciati nella propria tranquillità domestica oltre che nei valori più cari, quelli, materiali e immateriali, che ruotano attorno all’abitazione.

L’opera delle Forze dell’Ordine è incessante e instancabile, e per questo ad esse va il mio sentito ringraziamento per essere sempre attente alle esigenze dei cittadini e impegnate in prima linea anche con risultati importanti giunti proprio nei giorni scorsi. Tuttavia, tale opera sembra che non riesca a rompere la sequela di fatti criminosi che si vanno ripetendo in maniera intollerabile. Si è, a parere dello scrivente, dinanzi al rischio di un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, sia per la presenza di queste bande di delinquenti che imperversano in città sia nella considerazione che l’impressione suscitata dai fatti descritti sta inducendo alcuni a ipotizzare l’organizzazione di una sorta di ronde di vicinato. L’Amministrazione Comunale sta approfondendo gli interventi che è nelle sue possibilità e competenze mettere in atto quanto meno per ridurre il senso di insicurezza dei cittadini, ma dai più è avvertito come necessario un forte intervento dello Stato.

Per quanto innanzi, sentendo il dovere istituzionale oltre che civico di sottoporre a S.E. i sentimenti di ansia e preoccupazione che attanagliano i miei concittadini, chiedo di potere valutare, se del caso anche con appositi tavoli tecnici interistituzionali o interforze, la predisposizione di misure straordinarie che consentano di fronteggiare adeguatamente il ripetersi dei predetti fatti criminosi eccezionali e, comunque, di rasserenare i cittadini nelle loro occupazioni quotidiane e dimensioni domestiche, anche valutando un aumento straordinario della presenza di Forze dell’Ordine in strada”.