Tratta Termoli-Foggia, un inferno. Il Comitato pendolari chiede soluzioni definitive

Bricofer

Sono ormai anni che succede. Una consuetudine quella che si trovano a vivere i pendolari della tratta Termoli-Foggia con l’arrivo dell’estate. Il treno delle 8.07 diretto a Foggia, un vecchio treno mono-vagone e per giunta a gasolio, si rivela una trappola micidiale per le temperature che si raggiungono quando non funziona l’aria condizionata, condizione quest’ultima che ricorre fin troppo spesso.

Si assiste perfino alla fuoriuscita di acqua dal tetto del trabiccolo, perché di treno non si può parlare, tanto che “per la discesa bisogna fare lo slalom per evitare di bagnarsi”, afferma una viaggiatrice. Lo stesso disagio si vive nell’autobus di rientro a Termoli delle ore 17.30, nel quale per diversi giorni non ha funzionato l’impianto di condizionamento, proprio in questi giorni in cui le temperature superano i 35 gradi. Se fosse almeno ripristinata la possibilità di effettuare gli abbonamenti ai treni a lunga percorrenza con estensione regionale, per poter salire anche su frecce e intercity a prezzi agevolati per chi è costretto a viaggiare per lavoro, si ridurrebbero in parte i disagi. Sono questi, oltre che gli orari dei treni non soddisfacenti, i problemi che hanno portato un folto gruppo di viaggiatori a costituirsi in un Comitato per avere la possibilità di discutere con chi di dovere alla sezione Trasporti.

Il Comitato pendolari Termoli-Foggia pertanto chiede alla Direzione Regionale di Trenitalia e all’Assessore ai trasporti della regione Puglia, avv. G. Giannini, di vigilare su questo scempio e di inserire nella tratta Termoli-Foggia un materiale idoneo, consentendo ai viaggiatori di raggiungere la giusta dignità di essere pendolari.

 

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