Traliccio davanti all’osservatorio astronomico, è polemica

Il gruppo di minoranza del Comune di Castelmauro, in merito alla vicenda della prossima installazione dei pali eolici nel territorio di Castelmauro e alla concessione rilasciata dal Sindaco per il posizionamento, avvenuto pochi giorni fa, a ridosso dell’ Osservatorio Astronomico di un traliccio metallico, in una nota così precisa.

“Critichiamo aspramente la totale inerzia del Sindaco sulla questione della centrale eolica che dovrà essere realizzata in agro di questo Comune e precisiamo come lo stesso, dopo aver annunciato sulla stampa l’esame della mozione contro la realizzazione di tale centrale, tanto da farla sembrare proposta da qualche consigliere di maggioranza e tanto da far presagire un’approvazione all’unanimità della stessa, nel Consiglio Comunale dell’ 11 settembre u.s., non ha esitato unitamente alla sua maggioranza, a bocciarla, votando contro. Davvero grande coerenza. E siamo ironici.  Da un lato dichiara la propria contrarietà alla installazione dei pali eolici nel suo Comune, dall’altra dà risposte negative alla minoranza che gli chiede, con la mozione in questione, di organizzare un’assemblea pubblica per informare e sensibilizzare i cittadini sulla vicenda, di promuovere una petizione popolare ed ogni altra azione concreta diretta ad impedire la devastazione eolica del nostro territorio. Ma il fatto ancora più grave è che se da una parte sottolinea, solo a parole, lo si ribadisce, l’impatto devastante che le pale eoliche avranno sul nostro Osservatorio Astronomico, dall’altra si è reso lui stesso responsabile di tale devastazione facendo installare a pochissimi metri da tale importante struttura un traliccio metallico alto più di 20 metri da esibire a ponte radio, posizionato su un box in cemento armato di circa 100 metri quadrati. Tale intervento oltre che recare grave disturbo all’Osservatorio, avrà conseguenze molto impattanti per il nostro territorio con stravolgimenti del paesaggio irreversibili e con danni alla salute. I cittadini di Castelmauro, in cambio di questo ulteriore insulto al loro territorio, cosa ci guadagnano? La risposta è: Nulla”.