Torzi paga una cauzione da un milione di sterline e torna in libertà a Londra

Torna in libertà Gianluigi Torzi. Nessuna estradizione in Italia o in Vaticano e fine della detenzione per il broker molisano finito coinvolto nello scandalo finanziario del palazzo del Vaticano a Londra. Come scrive Simone Filippetti, per il Sole 24 Ore, dallo scorso 11 maggio, Torzi era agli arresti nella prigione di Wandsworth, il carcere cittadino della metropoli. Ieri mattina il colpo di scena: i giudici della Magistrates Court di Westminster hanno deciso che il finanziere italiano, residente a Londra, può uscire dietro il pagamento di una cauzione. L’ammontare è stato fissato in 1,1 milioni di sterline. Passato alla storia già l’ anno scorso, quando fu arrestato in Vaticano, primo cittadino straniero di sempre a essere fermato dentro le mura dello Stato della Chiesa, Torzi era di nuovo finito nella tempesta a metà maggio, quando gli era piombato addosso un nuovo ordine di arresto, stavolta dall’ Italia. Il secondo mandato, dalla Procura di Roma, era peraltro arrivato dopo una clamorosa e inaspettata vittoria di Torzi a Londra: il giudice della corte di Westminster aveva infatti dato ragione al broker-immobiliarista, scongelandone i beni e di fatto smontando tutta l’ accusa del Vaticano. I magistrati dello Stato Pontificio accusano Torzi per la commessa da 15 milioni di euro incamerata come mediatore nell’ affaire dell’ immobile al 60 di Sloane Avenue a Londra, un lussuoso palazzo di negozi e uffici nel cuore di Chelsea: l’uomo d’ affari italiano aveva fatto da intermediario tra il finanziere Raffaele Mincione, proprietario della maggioranza del palazzo, e la Santa Sede. Ma gli inquirenti sospettano che il pagamento sia stato una sorta di tangente. L’udienza, tenutasi mercoledì mattina dopo lo slittamento di lunedì, è tutta ruotata sul tema del pericolo di fuga di Torzi. Nel Regno Unito non esiste la carcerazione preventiva e tecnicamente Torzi è un incensurato, né condannato, né processato, per la giustizia inglese. Il compromesso trovato dai giudici inglesi è stato quello di fissare una cauzione molto alta. Per Torzi, assistito dagli avvocati Marco Franco e Ambra Giovene in Italia, e dal legale Francesco Meduri e dallo studio inglese James Solicitors a Londra, rimasto in carcere 8 giorni, nella prigione londinese di Wandsworth, rimane ancora aperto il tema dell’ estradizione: il Vaticano è l’unico paese in Europa a non avere un accordo con l’Inghilterra e dunque Torzi non potrà essere costretto a presentarsi davanti ai giudici in Vaticano; l’Italia invece sì. Ma i giudici inglesi si sono presi tutto il tempo per decidere: l’udienza è stata fissata a settembre. Da oggi, per i prossimi quattro mesi, Torzi, ricercato da 2 paesi del mondo (Italia e Vaticano), passeggerà da uomo libero in giro per Londra.