Torre Covid, tutto fermo: i conti non tornano

Doveva entrare in funzione il 15 aprile, ma sembra proprio impossibile che possa succedere. È la oramai famosa Torre Covid del Cardarelli, l’ex Ospice che avrebbe dovuto essere adeguato, per ospitare i malati Covid, con 14 posti di terapia intensiva e 21 di sub intensiva. Conclusione: tutto bloccato, la ditta aggiudicataria dell’appalto, la Mastellone di Napoli contesta l’importo di sei milioni stanziati per l’adeguamento della torre: sono insufficienti per tutti i lavori inseriti nella progettazione della struttura sanitaria. Il solito “pasticcio all’italiana”. L’appalto fu bandito dalla struttura commissariale nazionale diretta da Dimenico Arcuri e fu designato come soggetto attuatore l’Asrem, ma le contestazioni della ditta aggiudicataria per ora bloccano tutto e, se non se ne viene fuori, sarà difficile che la torre Covid entri mai in funzione, mandando in fumo tutti i progetti di chi la voleva in attività a supporto del Cardarelli al posto del Vietri di Larino. Resta da capire come mai la vicenda sia venuta fuori solo ora.