Toma indagato: «Sono tranquillo». La Procura ha chiesto l’archiviazione

Abusi e maltrattamenti le accuse ipotizzate. La vicenda risale a quando era assessore a Bojano

«Sono assolutamente tranquillo: la procura ha già chiesto l’archiviazione e io resto concentrato a lavorare per la mia gente. Il mio impegno è difendere i diritti dei molisani e la dignità della nostra terra. Sui maltrattamenti dico una sola cosa: nella mia vita non ho mai maltrattato neppure una formica. Andiamo avanti, perbene e con fiducia». Così il governatore Donato Toma in merito alla sua iscrizione sul registro degli indagati per abuso e maltrattamenti per una denuncia che lo riguarda come ex assessore al Comune di Bojano. «Ogni commento è superfluo – ha detto ancora il Governatore della Regione – facciamo parlare le carte. I molisani conoscono personaggi ed ambienti». Le accuse ipotizzate e per le quali la Procura, come ha anche anticipato Toma, ha già chiesto l’archiviazione, sono abuso d’ufficio e maltrattamenti, a seguito di una denuncia quando era assessore al bilancio del Comune di Bojano: si tratta di una vicenda che risale al 2017, cioè un anno prima della sua elezione a governatore avvenuta nella primavera del 2018. Il sito riservato.net che ne dà notizia, spiega anche che il prossimo 2 ottobre si terrà sempre a Campobasso l’udienza davanti al Gip Veronica D’Agnone per decidere se archiviare o meno l’indagine. La Procura di Campobasso, come detto, nei mesi scorsi aveva proposto l’archiviazione.
Con Toma sono indagati altri 4 ex politici bojanesi della allora giunta in carica, tra cui il sindaco dimissionario Marco Di Biase.

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