Toma in soccorso dell’ospedale

Il governatore ieri, in consiglio comunale, a riferire sulle prospettive del San Francesco Caracciolo

FRANCESCO BOTTONE

L’interrogativo: Recentemente è arrivato il salvataggio in zona Cesarini del pronto soccorso, con l’assunzione, a tempo determinato, per poche settimane, di due giovani medici. Medaglia da appuntare sulla giacca di Andrea Greco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ma si tratta di una vittoria effimera, di fumo negli occhi appunto. I contratti ai due medici sono a scadenza, a breve scadenza. Saranno rinnovati dall’Asrem?

Ieri pomeriggio il governatore del Molise, Donato Toma, è tornato ad Agnone a parlare del futuro dell’ospedale. Il tema San Francesco Caracciolo è tornato quindi sotto i riflettori del consiglio comunale di Agnone. Il tema è stato infatti inserito al primo punto dell’ordine del giorno dell’assise civica convocata per ieri pomeriggio alle ore 19. A sollecitarne l’inserimento in agenda il gruppo di opposizione ‘Nuovo Sogno Agnonese’, espressione del centrosinistra. Nelle scorse settimane proprio i consiglieri di minoranza avevano protestato perché la maggioranza, a loro dire, non avrebbe voluto far discutere dell’ospedale in seno al consiglio comunale. La sensazione che la minoranza ha di Toma è che abbia assunto l’atteggiamento di quello che dice: «tanto peggio, tanto meglio». Cioè, la sanità molisana è in mano ai tecnici, se questi falliscono, come pare inevitabile, le colpe ricadranno su di loro e non sulla classe politica. A proposito di commissari, non hanno partecipato al consiglio comunale di ieri pomeriggio. L’unico presente è stato il Governatore. Recentemente un po’ di fumo negli occhi degli agnonesi è arrivato. Il salvataggio in zona Cesarini del pronto soccorso, con l’assunzione, a tempo determinato, per poche settimane, di due giovani medici. Medaglia da appuntare sulla giacca di Andrea Greco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ma si tratta di una vittoria effimera, di fumo negli occhi appunto. I contratti ai due medici sono a scadenza, a breve scadenza. Saranno rinnovati dall’Asrem?

Con i chiari di luna attuali sembra abbastanza improbabile. Inoltre nei prossimi mesi è prevista l’uscita di scena di pezzi grossi tra i reparti del “Caracciolo”. Pensionamenti pesanti e ovviamente non saranno rimpiazzati, con il solito alibi che «non si trovano medici che vogliano venire a lavorare ad Agnone». La realtà è che tra pochi mesi, ottimisticamente diciamo a fine anno, l’ospedale di Agnone sarà un casermone vuoto senza servizi.

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