Terrorismo, scarcerato il molisano Di Marzio. Per lui obbligo di firma. Attesa per l’estradizione

E’ stato scarcerato ma dovrà osservare l’obbligo di firma a Parigi l’ex terrorista di origini molisane Maurizio Di Marzio accusato di banda armata, associazione sovversiva, sequestro di persona e rapina. Di Marzio, 59 anni originario di Trivento, deve scontare in Italia 5 anni e 9 mesi di reclusione. Negli anni ’70 ’80 ha fatto parte delle Brigate Rosse e l’Italia aveva fatto richiesta di estrazione per il tentato suicidio del vice capo della Digos di Roma, Nicola Simone, il 6 gennaio 1982, e l’attentato al dirigente dell’ufficio provinciale di collocamento di Roma Enzo Retrosi nel 1981. Era scappato in Francia visto che in passato proprio la Francia aveva offerto protezione a diversi terroristi di matrice politica ma l’Italia era riuscita ad ottenere l’arresto e l’estradizione di altri 7 terroristi. All’appello mancava proprio il molisano Di Marzio che appena lunedì era stato arrestato. Adesso, però, per lui è scattata la scarcerazione con l’obbligo di firma ogni 15 giorni ma non potrà uscire dal territorio francese.