Terrorismo, chiede l’abbreviato la donna kossovara che viveva a Isernia

Ha chiesto il rito abbreviato la diciannovenne kosovara Bleona Tafallari, che ha vissuto a Isernia e poi è stata arrestata a Milano, il 17 novembre 2021, nell’ambito di un’indagine antiterrorismo. È accusata di avere fatto attività di proselitismo per conto della jihad e in particolare di una costola dell’Isis, i Leoni dei Balcani, insieme al marito domiciliato in Germania, forse imparentato con l’attentatore di Vienna. Se condannata, avrà quindi uno sconto della pena di un terzo. Lei stessa si firmava Leonessa dei Balcani nelle chat scoperte dagli investigatori. A settembre la giovane (radicalizzata da quando aveva 16 anni) si era trasferita a Milano e, fino all’arresto, era uscita di casa soltanto due volte. Secondo il capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, sarebbe stata pronta al martirio. “Non vedo l’ora di morire” con il marito “inondata del sangue degli occidentali”, affermava in una telefonata intercettata con una ragazza adolescente. A quel punto la polizia è intervenuta con l’arresto. La ragazza era arrivata in Italia nel 2009, frequentando nel nostro paese le scuole elementari e medie. Trasferitasi a Isernia, ha avviato il processo di radicalizzazione attraverso il web e ha conosciuto un mujahidin con cui si è sposata. All’interno del suo smartphone gli investigatori hanno trovato diversi messaggi Telegram in cui dava consigli a ragazze più giovani su come vestirsi e comportarsi, ma anche su chi sposare. E poi diversi documenti (tra cui ’44 modi per sostenere il jihad’), nonché migliaia di fotografie e video di atti terroristici.