Terremoto, scattano i controlli: si aggravano le lesioni nella chiesa chiusa

Lesioni all’interno della chiesa che era già inagibile dal terremoto del 2018 ma, per fortuna, nessuna conseguenza all’interno degli edifici comunali e nelle abitazioni private. E’ questo il bilancio dei primi controlli che sono stati effettuati dai tecnici comunali di Montecilfone immediatamente dopo la scossa di terremoto di 3.5 della scala Richter che si è verificata nel pomeriggio di ieri, 29 giugno. Erano da poco trascorse le 18 quando i sismografi dell’Istituto Superiore di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato il movimento della terra che ha costretto tante persone, non solo a Montecilfone ma anche nella vicina Guglionesi e a Termoli a scendere per strada in preda alla paura. Chi lo ha avvertito ha parlato di un movimento tipo sussultorio che ha richiamato alla mente quello ben più grave del 2018 che aveva costretto tantissime persone all’interno delle tende per intere settimane. Il terremoto non ha, fortunatamente, prodotto gravi conseguenze negli edifici che sono attualmente agibili. Ha, invece, aggravato la condizione di quelli inagibili come la chiesa comunale che era già stata chiusa a seguito del terremoto di due anni fa. Nell’edificio di culto le lesioni già presenti si sono aggravate secondo quella che è stata la prima stima dei tecnici comunali. Non si sarebbero verificati, invece, danni al serbatoio comunale che pure aveva subito lesioni nel 2018 e che a lungo era stato costretto a sospendere l’erogazione dell’acqua. I controlli proseguiranno anche nella giornata di oggi, 30 giugno. La speranza dei cittadini è che si sia trattato solo di una scossa singola e che l’incubo non torni mai in basso Molise.

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