Termoli si ferma per l’omaggio al Santo della “gente di mare” (FOTO E VIDEO)

Il maltempo rovina in parte la festa di San Basso. Solo la Luigi Padre a “sfidare le onde” nella tradizionale processione

REDAZIONE TERMOLI

C’è chi l’ha definita una processione per “pochi intimi”. Il maltempo che già dalla serata di ieri aveva imperversato in basso Molise rovinando anche la festa di Difesa Grande, non ha risparmiato neanche San Basso. E’ stato solo il peschereccio “Luigi Padre”, quello “estratto a sorte” per portare in processione la statua di San Basso a staccarsi dalla banchina del porto di Termoli con a bordo l’equipaggio e i familiari oltre a un ristrettissimo numero di autorità, tra cui il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, l’arcivescovo emerito di Lecce, Domenico D’Ambrosio che ha anche presieduto la solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale e i rappresentanti delle forze dell’ordine. A terra, in attesa del rientro della barca del Santo, sono rimaste sia le altre due imbarcazioni estratte a sorte per portare le autorità e la banda, ma anche gli altri pescherecci della marineria termolese che avrebbero dovuto permettere ai tanti fedeli e termolesi di seguire San Basso fino a largo per rendere onore sia al Santo che ai caduti in mare. Una manifestazione che, però, è stata ricca di emozioni per l’equipaggio della Luigi Padre che dopo 9 anni è tornata a traghettare San Basso. «Ho rivissuto quello che vivevo nei nove anni che sono stato a Termoli – ha affermato l’arcivescovo emerito di Lecce, Domenico D’Ambrosio che è stato anche vescovo della Diocesi bassomolisana per diversi anni – con la stessa gioia, le emozioni e le difficoltà legate al mare che ci impedisce di fare la classica traversata verso nord e verso sud per guadagnare l’Adriatico. I termolesi si ricordano di San Basso solo due giorni all’anno ma San Basso è una presenza significativa per i marinai che guardano a questo Santo sempre durante le loro notti per mare. San Basso è la garanzia di poter solcare il mare senza difficoltà, problemi e tragedie. E’ questo il legame che a livello emozionale la gente di mare ha con San Basso. Un legame di centinaia di anni con il mare che ci accoglie. Tutti solchiamo il mare e se troviamo qualcuno per mare lo prendiamo e lo portiamo con noi. Questa è la logica dei credenti». Popolo dei fedeli che si è radunato per rendere omaggio a San Basso. Una festa in parte rovinata dal maltempo che non ha permesso ai pescherecci di accompagnare San Basso a largo. A “scortarlo” solo le imbarcazioni della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza. Appena fuori dal porto il tradizionale momento della preghiera della gente di mare, del ricordo di chi ha perso la propria vita nelle acque dell’Adriatico. Sono stati il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, e l’arcivescovo D’Ambrosio a gettare in acqua la corona d’alloro in ricordo di chi non c’è più. «E’ una festa bella ed emozionante e ringrazio tutte le autorità che hanno contribuito alla riuscita. Grazie anche ai sindaci che sono stati presenti e al nostro arcivescovo D’Ambrosio. Per noi è sempre una bella festa, la festa della nostra infanzia e dei nostri ricordi perché è San Basso. Speriamo che ci sia ancora un po’ di bel tempo e che i turisti possano godere delle bellezze di Termoli e di farsi delle belle giornate di mare. Per l’anno prossimo – ha affermato Roberti – programmeremo qualcosa di bello che possa rilanciare l’economia e il turismo. Ci siamo insediati da meno di due mesi, chiediamo scusa se c’è ancora da fare qualcosa ma per l’anno prossimo saremo pronti».

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