Termoli-San Vittore, chiesto al Governo il progetto esecutivo

Il Governatore Toma: «Sulla scorta di quello che era stato redatto da Autostrade del Molise»

REDAZIONE TERMOLI

La notizia è di quelle che fanno ben sperare anche se, come confermato dal Governatore del Molise, Donato Toma, «siamo appena ai primi passi» e di crono programma e di iter da seguire non si può ancora neanche lontanamente parlare. Si tratta, però, di primi passi importanti per la realizzazione della Termoli-San Vittore, la super strada a scorrimento veloce che, nelle intenzioni del governo regionale, dovrebbe condurre dall’Adriatico al Tirreno consentendo (finalmente) anche superamento dei collegamenti attraverso la Bifernina e il viadotto del Liscione diventata quasi una strada da via crucis invece che l’unica arteria per arrivare dal basso Molise al capoluogo di Regione. L’annuncio Toma lo fa presso la sede della Capitaneria di Porto, nell’ambito della presentazione dei lavori di dragaggio che sono stati terminati al porto di Termoli e nell’ambito anche di una riorganizzazione di tutta la regione che veda Termoli come fulcro dell’economia. Sì perché se le intenzioni di Toma e della sua maggioranza sono quelli di far diventare il porto bassomolisano attrattivo non solo per le piccole imbarcazioni che già attraccano ma anche per le navi della piccola crociera e per quelle adibite al trasporto merci, va da sé che gli eventuali materiali o persone che attraccheranno in basso Molise dovranno necessariamente potersi spostare all’interno e, perché no, arrivare fino al Tirreno. Il tutto senza dover effettuare “viaggi della speranza”. Di qui l’idea di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Anas l’inserimento del progetto esecutivo «perché è di questi giorni la revisione del piano infrastrutturale del cosiddetto Contratto di Programma – ha affermato Toma – e abbiamo colto l’occasione per chiedere l’inserimento nel piano strategico anche della realizzazione della quattro corsie senza pedaggio, sulla scorta del progetto esecutivo che era stato redatto da Autostrade del Molise». La progettazione, quindi, era la stessa dell’autostrada «che era stata giudicata non sostenibile sotto il profilo economico. Mi sono sentito con il liquidatore di Autostrade del Molise – ha proseguito il Governatore – e abbiamo deciso di dare la possibilità di inserimento in questo contratto di programma in modo che il Cipe potesse darci l’occasione di ripartire con il procedimento che ci dovrebbe portare alla realizzazione della direttrice Termoli-San Vittore. Si tratta di un primo passo e ce ne vorranno ancora molti». Governo Toma che, quindi, tira dritto sui progetti da attuare: «abbiamo una maggioranza che ritengo coesa. C’è dialettica quella giusta che una coalizione deve avere». Archiviata, almeno per il momento, la questione relativa alle dimissioni dell’assessore Mazzuto. «Le dimissioni sono nelle mie mani, per ora non ho ancora deciso se procedere o meno ma ritengo che potete stare tranquilli, rimarrà tutto come è e dovremo lavorare tantissimo per portare a casa altri risultati».

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