Termoli «laboratorio politico per costruire una larga coalizione»

La mozione Durante del Pd dice la sua in vista delle amministrative

Camera di Commercio – SPID

REDAZIONE TERMOLI

Il rilancio del Pd nazionale per rilanciare anche il Pd locale. E’ quanto affermato dalla mozione Durante di Termoli in vista dell’appuntamento con le amministrative di fine maggio. Secondo la minoranza del partito «la strada da percorrere è quella “movimentista”» con un ritorno «alle battaglie sulla qualità della vita e del lavoro, sullo sviluppo sostenibile contro gli eccessi di consumismo, sull’ambientalismo, sugli effetti sociali non sempre positivi di cambiamenti tecnologici e sui limiti dell’individualismo. Il test elettorale di Termoli – continua la mozione Durante – rappresenta per il Pd regionale, anch’esso rinnovato nei suoi vertici, un delicato banco di prova per sperimentarne il nuovo corso, dopo quello precedente, i cui fallimentari risultati hanno avuto l’epilogo disastroso delle amministrative regionali e politiche del marzo 2018. Occorre voltare pagina perché Termoli, per la sua articolata composizione sociale ed economica, rispetto anche al capoluogo di Regione, si presta a diventare un laboratorio politico per costruire una larga coalizione, dichiaratamente riformista in grado di rappresentare al meglio le istanze del popolarismo democratico, dell’ambientalismo non di nicchia e, in generale, delle forze più vive del tessuto sociale ed economico del territorio. Tutto ciò presuppone il superamento di logiche che hanno portato, nel passato, a stringere alleanze successivamente rivelatesi soggette solo ad “opportunismo politico”, con alleati animati unicamente dalla “ragione delle maggioranze variabili”. Netta è la nostra contrarietà ad accordi con quanti, a livello regionale, sono schierati con il centro destra; netta è, viceversa, la posizione di ascolto nei confronti delle aspettative dei termolesi e del loro giudizio complessivo nei riguardi dell’operato dell’attuale maggioranza, con l’obiettivo di tenerne conto nel prossimo programma di mandato. atteso che né l’autoreferenzialità, né i personalismi debbono albergare in un partito come il PD. Non ci appassiona il tema “Sbrocca SI o Sbrocca NO” perché crediamo che vengano prima i programmi, il perimetro chiaro di una coalizione e poi l’individuazione di un sindaco che sappia essere sintesi di entrambi. Il nostro impegno sarà massimo verso un Pd che sappia riallacciare un dialogo costruttivo in primis con il proprio popolo ed anche con tutti i termolesi nella difficile battaglia di evitare di consegnare la città ad una destra sovranista e populista; ma con altrettanta decisione dichiariamo che non parteciperemo ai soliti teatrini della politica, dove i conti si regolano solo in casa propria , nel chiuso di quattro mura e senza tener conto del comune sentire della gente».

Camera di Commercio – SPID

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