Tentata rapina e sequestro di persona, 27enne trasferita ai domiciliari

Il giudice ha accolto la richiesta dell’avvocato Tolesino: la ragazza può lasciare il carcere di Rebibbia. Intanto è stata rinviata al 24 marzo per legittimo impedimento dell’imputata l’udienza preliminare

Rinviata al 24 marzo per legittimo impedimento dell’imputata l’udienza preliminare a carico di una 27enne del capoluogo accusata di tentata rapina, sequestro di persona e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La ragazza, difesa dall’avvocato Silvio Tolesino, attualmente in carcere a Rebibbia, in queste ore sarà trasferita ai domiciliari: il giudice D’Onofrio, infatti, ha accolto la richiesta della difesa di sostituzione della misura cautelare, dal regime penitenziario ai domiciliari appunto.

Insieme a lei comparirà davanti al magistrato anche una 24enne, sempre di Campobasso – i cui interessi sono curati dall’avvocato Maria Assunta Baranello, ed un ragazzo denunciato (è difeso dal legale Giuseppe Fazio) in quanto ritenuto dagli inquirenti il basista della rapina avvenuta il 31 maggio 2021 in un appartamento delle Case Popolari di via Marche.

Il trio finì in un’inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Campobasso, che definirono quanto accaduto un episodio dalle stesse modalità di “Arancia Meccanica”, dalla violenza inaudita contro una vittima inerme.