Tenta di darsi fuoco disperato dall’indigenza

La povertà morde anche in Molise. E così anche da noi si verificano casi che qualcuno credeva impensabili fino a poco tempo fa. L’ultimo, in ordine di tempo, nelle scorse ore quando un invalido, senza un lavoro, costretto a sopravvivere con un sussidio di 270 euro il mese, ha tentato di darsi fuoco. Schiacciato da una profonda crisi, con una latta di benzina in mano, si era seduto su un muretto pronto ad dar fuoco alla miccia e lasciarsi avvolgere dalle fiamme. Ma il filo sottilissimo che ancora lo teneva legato alla vita lo ha spinto, prima di darsi fuoco, a telefonare disperato al “112”. L’immediato intervento del nucleo radiomobile della compagnia, dopo una lunga ed estenuante trattativa, lo ha salvato. Ora è ricoverato all’ospedale dove è stato raggiunto telefonicamente. «Per prima cosa – ha detto – voglio ringraziare i carabinieri per il loro intervento: mi hanno salvato la vita. Ero davvero deciso a farla finita. La mia situazione però non è cambiata e non so cosa potrò fare quando mi faranno uscire dall’ospedale. Vorrei lavorare ma non trovo nulla, chiedo a chiunque possa di darmi una mano: sono disperato». «Avrei bisogno di un lavoro part-time – continua – perché sono invalido al cento per cento: l’unica mia risorsa è quella pensione di invalidità di 270 euro mensili che non bastano per vivere. Non ne posso davvero più di vivere senza speranza che la situazione migliori».

Giovanni Di Iorio