Tensioni interne e dibattito acceso, il M5S rischia di perdere pezzi: altri due consiglieri pronti a lasciare?

Il magro risultato ottenuto alle amministrative ha in qualche modo lasciato il segno sul Movimento 5 Stelle. Se a Isernia la discesa pentastellata è certificata dalle urne, a Campobasso sembra essersi innescato un meccanismo fatto di tensioni e di resa dei conti all’interno della maggioranza. Gli abbandoni delle ultime settimane hanno creato crepe ingenti, politicamente parlando: prima Musto e Sallustio (con rinuncia di Giuseppe Frate a subentrare), poi l’addio di Giuseppina Passarelli, che ha spiegato senza mezze misure di “non rivedersi più nel Movimento”. Un quadro non proprio idilliaco, che secondo indiscrezioni provenienti da Palazzo San Giorgio sarebbe in via di peggioramento.

Negli ultimi giorni, infatti, circolano con insistenza voci di ulteriori addii, due per la precisione, nella batteria dei consiglieri di maggioranza. Tra possibili rinunce al gettone di presenza e malpancisti che invocano maggiore collegialità all’interno del gruppo consiliare, è lecito attendersi un dibattito importante nelle prossime settimane, in Consiglio così come nelle Commissioni consiliari, ove le opposizioni promettono battaglia. Un momento difficile per lo stesso sindaco Roberto Gravina – dato in netto calo negli indici di gradimento – chiamato ora a fare “squadra” al fine di non vedere compromessa la seconda parte del mandato.

In parallelo, sull’altro fronte, regna un messaggio univoco: da Forza Italia ai Popolari passando per il Pd, si spinge per un “aggiornamento dell’assise per rendere partecipi i cittadini degli ultimi sviluppi interni e sulle tensioni palesate da diversi esponenti 5 Stelle”. Superata la fase critica dell’emergenza sanitaria, dunque, le minoranze tornano all’attacco senza sconti, incassando il via libera – a lungo invocato – per il ritorno in presenza a Palazzo San Giorgio, possibile a partire dal 15 ottobre.