Tari, il 2020 si apre con gli aumenti. Approvato quello dal 2 al 4%

La proposta passa a maggioranza M5S, contrari Lega, FdI, Pd e Sinistra. L’assessore Panichella: «Maggiore trasparenza e chiarezza su quanto ogni residente dovrà pagare»

CAMPOBASSO. Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato a maggioranza M5S l’approvazione delle tariffe Tari (la tassa sui rifiuti urbani) per l’anno 2020 che prevede “un aumento tecnico per il riallineamento all’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), prevedibilmente dal 2 al 4% circa, a scaglioni”, come ha spiegato in Aula l’assessore al Bilancio, Giuseppina Panichella. Contrari la Lega (Tramontano e d’Alessandro), Fratelli d’Italia (Annuario) per il centrodestra e il Pd (Trivisonno e Salvatore) e la Sinistra (Battista) per il centrosinistra. Tra i tanti botta e risposta sull’argomento, particolarmente acceso quello tra il capogruppo Pd, Trivisonno e l’assessore all’Ambiente, Cretella, sull’estensione della raccolta differenziata al quartiere San Giovanni che finora, a giudizio dell’esponente Dem, «non ha prodotto risultati e sono pronto a portare qui tanti cittadini che sono di questo parere. Bisogna assumersi la responsabilità di governare che è diversa dai post on line in cui si denuncia l’inciviltà dei cittadini». Per Cretella, invece, «la nostra città è civilissima, ma alcuni cittadini che preferiscono abbandonare i rifiuti indiscriminatamente non lo sono affatto». Per il sindaco Gravina, «prima estendiamo la differenziata e meglio sarà», ha tagliato corto.
In sostanza, nel nuovo regime «l’imposta sarà calcolata sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti e smaltiti in relazione ai costi di servizio. Inoltre – ha spiegato ancora l’assessore Panichella – eventuali variazioni tariffarie dal 2020 in poi dovranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti di qualità del servizio o per l’attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini. Aumenti arbitrari e ingiustificati delle tariffe non saranno legittimi. La nuova Tari dovrà necessariamente tenere conto di alcune variabili e nel bollettino di pagamento dovranno comparire le varie voci che compongono la tassa comunale e che vanno dalla raccolta e trasporto dei rifiuti, alla pulizia delle strade comunali, alla gestione tariffaria e allo smaltimento di rifiuti speciali». Il cittadino, insomma, «sarà messo al corrente di quanto paga per ogni singola voce nel Comune di appartenenza e quanto l’amministrazione spende per gestire il servizio – ha detto in conclusione l’assessore al Bilancio – e resteranno escluse dalla TARI alcune voci, come la raccolta, trasporto e smaltimento amianto da utenze domestiche; la derattizzazione; la disinfestazione zanzare; lo spazzamento e sgombero della neve; la cancellazione scritte vandaliche; la defissione di manifesti abusivi; la gestione dei servizi igienici pubblici; la gestione del verde pubblico; la manutenzione delle fontane».