TARI ‘gonfiata’, Comune di Venafro in regola con le tariffe

La Vespa

VENAFRO. Alcuni Comuni italiani, tra cui Milano, Genova, Ancona, Napoli, Catanzaro e Cagliari hanno commesso errori nel calcolo Tari, la tassa sui rifiuti finendo per far pagare ai contribuenti più di quello dovuto. Invece il Comune di Venafro sembra avere le carte in regola. Questo l’avviso pubblicato sulla home page del sito internet istituzionale: “In merito alle notizie di stampa nazionali di questi giorni su possibili errori nel calcolo della quota variabile della TARI sulle pertinenze delle abitazioni, il Comune di Venafro precisa di aver applicato, fin dall’istituzione della TARI nel 2014, solamente la quota fissa di € 0,79 sulle pertinenze (es. garages e cantine, ecc.) indipendentemente dal numero degli occupanti dell’abitazione. Pertanto, gli avvisi TARI non riportano duplicazioni di tassazione o addebiti ingiustificati e possono essere riscontrati con gli avvisi di pagamento già in possesso dei contribuenti. Le tariffe applicate nel Comune di Venafro sono state regolarmente pubblicate sul sito il Comune di Venafro. ricordiamo che la Tari, introdotta nel 2014 in sostituzione di Tarsu e Tares, serve a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è tenuto a versarla chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte che possono produrre rifiuti, quindi in caso d’immobili, anche l’inquilino, non solo il proprietario”.  Cast

 

 

 

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