Tamponi ‘introvabili’ e file interminabili: “La domanda è incrementata molto”

Da Campobasso a Termoli aumentato il numero delle persone che si rivolgono alle farmacie per effettuare il test rapido contro il Covid-19. E la carenza di tamponi inizia a farsi sentire

Farmacie prese d’assalto e caos tamponi in Molise dove l’aumento esponenziale dei casi da Covid-19 ha portato anche ad un aumento della richiesta di tamponi rapidi.

Da Campobasso a Termoli sono decine le persone che si stanno rivolgendo alle farmacie per sottoporsi al test rapido e nella maggior parte dei casi si tratta “di persone che hanno avuto contatti con positivi o che vogliono fare il tampone prima di pranzi e cene in famiglia”, ha affermato Roberto Cappella, titolare dell’omonima farmacia di Termoli.

A mancare all’appello, però, in questa fine 2021, non è il buon senso dei cittadini che anzi stanno correndo ai ripari ed evitando situazioni di contagio, quanto proprio l’arma principale di tracciamento e monitoraggio: quella dei tamponi.

La situazione a Campobasso

La domanda è incrementata negli ultimi giorni perché la cittadinanza ha premura in questo periodo della pandemia incontrandosi con la famiglia”, ha affermato Agostino Musenga, titolare della farmacia Picca di Campobasso.

“Ovviamente è necessaria la conferma del molecolare per avere l’ufficialità della positività al virus ma i tamponi che vengono utilizzati hanno una elevata sensibilità.

Nell’ultimo periodo – ha proseguito Musenga – sono aumentati sia il numero dei tamponi effettuati che quello dei positivi rispetto a quello a cui eravamo abituati. Nella sola giornata di ieri, 27 dicembre, abbiamo effettuato 281 tamponi di cui 25 sonno risultati positivi”.

Sotto la lente anche la carenza di tamponi da poter utilizzare. Noi nello specifico non abbiamo questo problema ma capisco i colleghi delle altre farmacie che lo stanno riscontrando sia per i tamponi ad uso professionale che per quelli domestici”.

Tamponi che vengono effettuati principalmente per contatti con positivi o per rientrare. “Rispetto a prima sono meno le persone che hanno bisogno della certificazione per viaggiare ma molti più quelli che lo effettuano per rientrare nelle famiglie e perché hanno avuto contatti con positivi”.

Su questo aspetto Musenga ha voluto lanciare un appello alla cittadinanza. “Prestiamo sempre molta attenzione e seguiamo le norme e le indicazioni ma alle persone che sono risultate contatti stretti di positivi dico di non recarsi in farmacia subito ma di attendere una settimana in quarantena e solo dopo fare un tampone antigienico o molecolare”.

La situazione a Termoli

Caos tamponi carenti anche a Termoli dove in tantissimi si sono recati in questi giorni in farmacia per effettuare il test rapido per rilevare il Covid-19.

“Abbiamo fatto un nuovo ordine per far arrivare un altro migliaio di tamponi rapidi ma a questo ritmo non ce la facciamo ad andare avanti”, ha affermato Roberto Cappella.

Solo nella sua farmacia e solo nella giornata di ieri sono stati effettuati una ottantina di tamponi “rispetto ai 20, ma anche meno, che si facevano nei giorni prima di Natale.

I grossisti che ci riforniscono quotidianamente hanno qualcosa di scorta ma si sono alzati i prezzi”. In più si sta allungando anche il tempo che occorre per rifornire le farmacie.

Dalle 8 alle 20.30 di ieri – ha continuato Cappella – non abbiamo fatto altro che fare tamponi e solo a quelli che si erano prenotati, non abbiamo potuto fare neanche gli extra prenotazione.

Abbiamo prenotati per fare il tampone fino al 6 gennaio”.

Una situazione che sta diventando insostenibile e che rischia di mandare al collasso il sistema del tracciamento tanto che nei giorni scorsi gli esperti si sono interrogati sulla necessità di rivedere il tracciamento e il monitoraggio per coloro che sono vaccinati con tutte e due le dosi e per chi ha già effettuato anche la terza. (Mic. Bev.)