Sviluppo e valorizzazione delle risorse locali, Paola Matteo si presenta agli elettori

Paola Matteo, candidata alle prossime elezioni regionali con “Orgoglio Molise” a sostegno dell’aspirante presidente Donato Toma, ha incontrato i cittadini di Cercemaggiore presso il ristorante il Cacciatore. Un’uscita, faccia a faccia con oltre 400 cittadini, per farsi conoscere. Accompagnata dall’europarlamentare Aldo Patriciello, Paola Matteo, insegnate d’inglese a Campobasso, di fronte ad una sala gremita di gente, alla presenza anche del sindaco di Cercemaggiore, Michele Nardacchione, ha esposto il suo programma spiegando il motivo per cui, nonostante finora abbia seguito la politica solo da lontano, ha deciso di candidarsi con “Orgoglio Molise”, un progetto nato per costruire un nuovo modello di sviluppo per la regione, “un modello tutto molisano da costruire insieme, un modello fatto di tradizione e modernità senza dimenticare mai le nostre origini”. Una donna, colpita da un grave dolore che l’ha spinta con forza e determinazione a mettersi in gioco in prima persona che crede nel contatto con la gente. La politica si fa tra la gente, per troppo tempo si è registrato un vuoto tra cittadini e politici, oggi è giunto il momento di riavvicinare i soggetti.

Lei si è presentata così: Sono una donna, una mamma, un’insegnante che sente il bisogno di mettersi in gioco per un contributo successivo che potrebbe risultare una diversità – un’originalità a 360 gradi per quelli che si aspettano un cambiamento con un approccio soprattutto umano e solidale con la gente. Si cominci almeno da questo con questo tipo di atteggiamento poi vengano anche i programmi da realizzare. Un sorriso – un incontro – un dialogo – una stretta di mano con il cittadino per capirne le esigenze o i tormenti sono un passaggio essenziale per chi fa politica, fino a oggi purtroppo distanti dalla solidarietà e dalla comprensione e mi auguro che volti nuovi, giovani, cuori, menti e cervelli preparati possano riportare soprattutto serenità e fiducia nell’animo del cittadino molisano reso triste anche da una politica arrogante, sorda e da un mancato contatto umano.

Poi è stata la volta del programma.

Lavoro, infrastrutture, sanità, turismo e agricoltura sono i punti su cui la candidata intende impegnarsi per dare una svolta al Molise. Per la ripresa economica gli spot non sono sufficienti, occorre prevedere un vero e proprio piano di sviluppo e una programmazione pluriennale con obiettivi concreti da raggiungere. E comincia proprio da qui, con l’abbattere i costi della politica. Questa deve rimanere un servizio per la gente, purtroppo spesso diventa solo un tornaconto personale. Un radicato sistema clientelare nel territorio e nel tempo fa sì che il Molise sia diffusamente considerato uno degli enti più spendaccioni d’Italia. Sui compensi dei consiglieri regionali, ritengo sia necessaria un’ operazione di discrimine, tesa da una parte alla riduzione dell’indennità percepita, dall’altra a stabilire un sistema di premialità in relazione alla produttività raggiunta da ogni singolo amministratore. Ai presenti ha ribadito quanto sia importante il riscatto delle donne e una loro maggiore presenza nel Palazzo. Si impegnerà – ha detto al pubblico – a rivolgere particolare attenzione al mondo femminile, prevedendo forme concrete di conciliazione tra tempi di lavoro e tempi della famiglia: incentivi sui nidi, orari flessibili, lavoro da casa. “Per me la parola d’ordine è condivisione: una politica del fare e del costruire insieme, un percorso comune con le altre donne che rivestono ruoli istituzionali sul territorio già impegnate ad affermare i diritti delle donne e delle persone più vulnerabili”.

Al centro del suo programma Paola Matteo ha messo la famiglia e la lotta alla povertà riservando un’attenzione particolare anche alle fasce più deboli e vulnerabili, come i giovani, le donne, i disoccupati, gli anziani ed i disabili. “La disabilità è una tematica che mi sta particolarmente a cuore, un po’ anche per deformazione professionale essendo anche pedagogista clinico, e per questo nel corso di questa campagna elettorale ho incontrato le varie associazioni di riferimento per ascoltare i loro bisogni”.

Un’altra tematica a cui tiene particolarmente, visto che da insegnante vive parte della sua giornata tra i ragazzi è quella della scuola. “Penso che la questione dell’edilizia scolastica sia una priorità, una vera e propria emergenza sociale, soprattutto in una regione come la nostra dove il rischio sismico è tra i più alti d’Italia. La vita dei nostri ragazzi è sacra e la tragedia di San Giuliano di Puglia e lì a ricordarci che, malgrado siano trascorsi circa 17 anni, il problema della sicurezza degli edifici scolastici è tutt’altro che risolto. Sull’edilizia scolastica occorre intervenire con un Piano straordinario urgente”. Fondamentale è inoltre il ripristino della protezione civile, smantellata dall’amministrazione uscente. Il senso di insicurezza percepita dalla popolazione, dovuta ad un’accoglienza elevata di immigrati in regione – ha sottolineato Paola Matteo – va affrontato per riportare quel clima di serenità. Per questo c’è bisogno di ripartire dalla prevenzione, dalla promozione di tavoli periodici con i Prefetti, in modo da favorire incontri con la popolazione locale, agendo in sinergia tra scuola, cultura e legalità.

Infine non ha dimenticato il problema del contrastato al fenomeno dell’esodo e della disoccupazione giovanile che cresce sempre più e tanti ragazzi e non più tali sono costretti ad emigrare altrove. “Il vero problema di questa regione è il lavoro. E’ il lavoro deve tornare ad essere dignità, libertà di espressione, mezzo per costruire se stessi e una società più libera e prospera. Occorre allora invertire questo processo e, per generare occupazione, è necessario far ripartire lo sviluppo economico. Ci si deve mettere immediatamente in moto per reperire fondi e finanziamenti sia italiani che europei (e in questo sentiamo vicino il nostro europarlamentare molisano) da destinare al territorio, agli enti territoriali e alle imprese che vi operano. È altresì fondamentale far ripartire nuove start up e creare innovazione nelle imprese esistenti”.

Non è pensabile una prosperità economica senza adeguate infrastrutture. Bisogna lavorare per costruire vie di comunicazioni efficienti e collegamenti veloci, una condizione imprescindibile per assicurare al Molise una ripresa economica. Il Molise è nel cuore dell’Italia ma risulta, di fatto, slegato dal resto della penisola. Crediamo nella realizzazione di un adeguato sistema ferroviario.

“La nostra regione presenta una grande ricchezza di tradizioni culturali, siti archeologici, aree naturalistiche incontaminate, salubrità dell’aria e genuinità dei prodotti enogastronomici ma ad oggi il Molise è la regione italiana con il minor flusso turistico nei mesi invernali a causa di una cattiva gestione. Il nostro programma prevede la costituzione di un Consorzio Unitario per lo Sviluppo del Turismo e il ripristino di un Assessore al Turismo, completamente cancellato dal governo Frattura”. In Molise è ancora possibile reperire prodotti genuini e di alta qualità ma le aziende agricole molisane non sono competitive. “Quindi, è nostro dovere sostenere la competitività delle nostre aziende agricole e agroalimentari, investire nella formazione, nell’innovazione, nella ricerca e nel trasferimento tecnologico, preservare la qualità dei prodotti”.

Infine per quanto riguarda la sanità “dovrà esserci un punto di equilibrio tra pubblico e privato. Io credo che ai molisani vada garantito il diritto alla salute e soprattutto il diritto alla cura, e all’assistenza sanitaria e la possibilità di curarsi nella propria regione attraverso l’efficienza e l’efficacia di tutte le strutture ospedaliere molisane. Vogliamo garantire la conservazione degli attuali 4 poli ospedalieri, senza dimenticare le eccellenze dei centri di ricerca molisani di cui dobbiamo essere orgogliosi”. Un programma sostanzioso quello esposto al pubblico che ha lasciato con un appello: Voglio rappresentare i molisani con grande umiltà e grande responsabilità… C’è bisogno di nuovo entusiasmo… Ma siete voi che dovete decidere chi dovrà governare il nostro territorio. E’ un momento particolare per la vita politica del paese e per la nostra regione non lasciamocelo sfuggire…Voi anzi Noi ci giochiamo una partita importante … non possiamo consentire di consegnare la regione a mani inesperte! Voglio ringraziarvi per quello che farete nei prossimi giorni, per la vostra solidarietà umana, perchè il vostro voto è un Voto di democrazia, di libertà, per il Molise!Spero di cuore di avervi tutti al mio fianco!”.

 

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