Stuprata la notte di Capodanno, il racconto dell’incubo

Vittima una 19enne: è successo la notte di San Silvestro presso la zona industriale di Campobasso

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Cosa spinge una persona a prevaricare un’altra persona? Il senso di dominio, la presunzione di essere più potente. Ma sempre si arriva ad una medesima conclusione: dominare per soddisfare una propria necessità violando ogni legge scritta o non scritta, è sempre un reato, morale o reale. E’ un po’ quello che sarebbe successo nella notte di San Silvestro nella zona industriale di Campobasso, luogo in cui una ragazza di 19 anni dice di essere stata stuprata da un amico che, proprio nella notte più lunga dell’anno, l’avrebbe dovuta riaccompagnare a casa. Accade a una comitiva di ventenni della Campobasso della media borghesia, anche se le persone coinvolte vivino in un paese alle porte del capoluogo. Lo spumante, il brindisi di mezzanotte, l’allegria che dura ore fino all’alba. Fino a quando la comitiva inizia a disgregarsi e ognuno torna a casa propria. Lui, amico fidato, si propone per riaccompagnarla in macchina a casa, ma prende un’altra strada, in una zona oscura e poco frequentata della zona industriale di Campobasso. E’ lì che sarebbe iniziato l’incubo: le avances, le mani di lui che prendono il sopravvento sul corpo di lei. E poi il raptus. L’inizio e la fine di un disastro umano e morale che si completa con una denuncia per stupro fatta negli uffici della Polizia di Stato, davanti a funzionari e agenti della Squadra Mobile. Tutto ciò alle prime luci dell’alba del 1° gennaio certificato da un referto medico in quanto sul corpo della ragazza pare fossero ben evidenti lividi dovuti a una colluttazione, presumibilmente al tentativo di sottrarsi alla violenza. Ora le indagini vanno avanti, gli uomini del capo della Mobile, Raffaele Iasi, stanno ancora effettuando verifiche, stanno ascoltando anche gli altri amici della comitiva. Perché non voglion lasciare nulla al caso.

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