Stupefacenti nel capoluogo

di Antonio Pietrunti

CAMPOBASSO. Alcuni giorni fa sono state trovate due siringhea ridosso di un marciapiedi in via Toscana, nei pressi di un’attività commerciale.
Questo episodio ha fatto riemergere il problema tossicodipendenti nel capoluogo e rinascono le polemiche tra i cittadini.
Le lamentele sono riferite principalmente alle forze dell’ordine perché si richiede una maggiore sorveglianza.
I campobassani non si sentono più al sicuro considerato che ormai questo fenomeno si verifica sempre più di frequente e non si sentono più liberi di frequentare determinate zone della città.  Ad esempio, il comune ha adibito la “villetta dei cannoni” a parco giochi per bambini, ma purtroppo, molti genitori rinunciano a portare lì i propri figli, soprattutto dopo le ore pomeridiane, perché si ritiene sia quello il luogo più frequentato dai tossicodipendenti.
Non è quello l’unico posto, ma ci si chiede, come è possibile che in pieno centro ancora non si riesca a controllare il fenomeno e mettere fine a questi spiacevoli episodi.
Nell’ultimo periodo, ci sono stati controlli a tappeto in tutta la regione, che hanno visto protagonisti diversi ragazzi, fermando così alcune piazze di spaccio.