Studenti molisani: 13 proposte al nuovo Ministro dell’istruzione

di Simone Di Mario

Con il nuovo Governo il ruolo di ministro della Pubblica Istruzione è stato conferito al Professore Patrizio Bianchi.

Alcuni studenti molisani hanno stilato una serie di proposte che si potrebbero fare al nuovo ministro al fine di migliorare la situazione scolastica nazionale.

Ecco quali sono:

  1. Vista la critica situazione sanitaria in cui versa il paese e in particolare le scuole, proponiamo di ridurre il numero di studenti nelle aule cosiddette “pollaio”, che facilitano la trasmissione dell’infezione causata dal Covid 19; la diminuzione si intende nel dimezzare possibilmente il numero degli studenti per aula, così da mettere un vero freno alla trasmissione del virus, che sta piegando la nostra nazione economicamente e sanitariamente.
  2. Concorsi regolari per avere docenti di ruolo e non supplenti, affinché si possa completare l’anno scolastico con serenità e profitto.
  3. Favorire l’ingresso presso le scuole con smartcard personale al fine di tracciare il movimento e la frequenza scolastica quotidiana dello studente.
  4. Strutturare i finanziamenti per permettere di avere scuole sicure sotto l’aspetto sismico, igienico e tecnologico, con il miglioramento della rete informatica.
  5. La competizione futura non è più tra studenti italiani, ma tra studenti europei ed è per questo che chiediamo una scuola che possa fornire quelle conoscenze essenziali per essere proiettati in un futuro di certezze anche attraverso esperienze presso paesi europei con borse studio-lavoro che puntino ad una preparazione al passo coi tempi.
  6. Orientare meglio le formazioni scolastiche al fine di avere più possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro, quindi fare un’indagine di mercato delle professioni più richieste in modo tale che lo studente possa prenderne atto e comportarsi di conseguenza nella scelta del corso di laurea più idoneo.
  7. Introdurre materie che proiettino i ragazzi verso nuovi lavori, magari legati alla tecnologia o internet o altro. Quindi a creare, inventare nuove figure professionali ( es. marketing, management, ecc.).
  8. Si richiede una maggiore attenzione a quegli studenti che hanno disturbi dell’apprendimento come la dislessia, disfasia, discalculia, ecc. E’ importante avere personale preparato, in grado di fornire strumenti dispensativi e compensativi di supporto ai ragazzi con DSA (libri ad hoc, mappe concettuali, diapositive, tablet o pc personali), al fine di migliorarne lo svolgimento delle lezioni e l’apprendimento. Il supporto dovrebbe esserci anche a casa, soprattutto per quelle famiglie che non possono permettersi insegnanti privati.
  9. Una riforma fiscale basata sul reddito effettivamente dichiarato e percepito e non su dati Isee che molto spesso falsano la disponibilità economica del nucleo familiare (es. si può essere proprietari di una casa ereditata, ma avere un reddito pari a 0). Questo per consentire una equa ridistribuzione della ricchezza del paese.
  10. Dare un supporto attraverso borse di studio per gli studenti meritevoli che decidano di seguire corsi di laurea non disponibili nella loro regione, tenendo presente il reddito effettivo e non l’Isee.
  11. Il futuro è nelle mani di chi più sa, mai come adesso abbiamo bisogno di un corpo docente decisamente più preparato al fine di avere una formazione completa che ci consenta di avere un futuro certo, e questo è possibile soprattutto investendo sulla formazione continua del corpo insegnanti.
  12. È opportuno ripensare il metodo delle verifiche e delle interrogazioni in Dad per evitare stress e frustrazione negli studenti. Questo è possibile attraverso la semplificazione dei programmi utilizzati a tal fine.
  13. È necessaria una scuola che ci dia maggior sicurezza d’ingresso nel mondo del lavoro. Questo sicuramente migliorerà e motiverà gli studenti a un proficuo lavoro di studio delle discipline scolastiche.