Studenti dell’Isis Fermi-Mattei di Isernia imparano il tombolo con il computer

Trasferta in Abruzzo per gli studenti e le studentesse dell’Isis Fermi-Mattei di Isernia, in questo periodo impegnati con il P.O.N. “A scuola de… Il mio tombolo gioiello”, coordinato dalla docente Tina Policella, esperta esterna, e dal tutor Antonino Palomba.

La lezione si è svolta interamente a Pescocostanzo: una sorta di gemellaggio con un’altra realtà nota per le sue produzioni di pizzi e merletti attraverso l’uso del tradizionale strumento di lavoro. Ad accogliere il gruppo proveniente da Isernia c’era il consigliere comunale Luca Colecchia. Gli studenti e i docenti hanno avuto l’opportunità di visitare il museo del tombolo, allestito nello storico Palazzo Fanzago, risalente al XVII secolo.

Il museo accoglie tra l’altro una scuola dedicata al tombolo, frequentata anche da bambine della scuola primaria. Per le ragazze e i ragazzi de “Il mio tombolo gioiello” è stata un’esperienza davvero significativa, arricchente. È stata l’occasione per saperne di più su questa arte, di apprezzare le lavorazioni che caratterizzano Pescocostanzo e di confrontarle con quelle che hanno fatto la storia di Isernia. Questa è stata la seconda uscita per gli allievi del PON del Fermi-Mattei. La settimana precedente hanno infatti visitato il Museo del Tombolo, nel centro storico di Isernia, ospitato in un’ala del Museo Civico della Memoria e della Storia.

“L’obiettivo di questo progetto – spiega l’esperto, Tina Policella – è quello di far sì che questa grande tradizione di Isernia non vada perduta. Anche la scuola può fare la sua parte per salvaguardare e promuovere un’arte che per secoli ha caratterizzato la nostra città. Le ragazze e i ragazzi sono molto entusiasti di questa iniziativa. Hanno già appreso le tecniche base di lavorazione del merletto a fuselli. In questo periodo stanno per completare il loro primo gioiello realizzato al tombolo. Hanno rivisitato in chiave moderna le antiche trine, creando degli orecchini.

Ciò è stato possibile grazie anche all’impegno dei ragazzi coinvolti nel progetto. Hanno infatti messo a punto dei software che permettono di produrre i disegni utilizzati per realizzare i vari lavori. L’augurio è che i nostri giovani facciano tesoro di queste nuove competenze che – ha concluso Policella – in futuro potrebbero tornare utili per crearsi concrete opportunità di lavoro”. Il progetto andrà avanti fino al termine dell’anno scolastico. In agenda anche una visita alle seterie di San Leucio di Caserta.