Strisce blu, il sindaco: «Dimissioni? Per ora no»

Giallo sul numero delle soste a pagamento: sarebbero 145 in più rispetto al previsto

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I conti non tornano. Le strisce blu previste dalla determina dirigenziale sarebbero 145 in più rispetto alle linee guide approvate dal Consiglio comunale, attraverso una delibera, nel marzo 2018, in merito all’affidamento della gestione dei parcheggi a pagamento. Sarebbero dovuti essere 827, – molti dei quali coperti – rispetto ai 526 già esistenti. Invece la determina dirigenziale dell’Area Tecnica ne prevede 972. Per quale motivo c’è questa discrepanza? Sono le questioni sollevate da alcuni consiglieri comunali, tra cui Raimondo Fabrizio che ora chiede lumi all’amministrazione comunale, mentre Casapound chiede le dimissioni immediate dell’assessore Chiacchiari e la cittadinanza ha protestato come non mai.

Intanto il sindaco d’Apollonio scioglie il silenzio dopo la decisione di sospendere la procedura di affidamento della gestione dei parcheggi alla A.J. Mobilità srl. E’ un primo cittadino provato ma determinato che ora, però, vuole vederci chiaro. Subito dopo prenderà le decisioni più opportune, che contemplerebbe anche la revoca dell’incarico all’assessore Chiacchiari. Circa le sue dimissioni d’Apollonio non ha nascosto qualche tentazione: «Ho pensato tantissime volte alle dimissioni, questo lo confesso, soprattutto nell’ultimo periodo, anche per mettere tutti di fronte alle responsabilità. Non l’ho fatto solo perché qualcuno avrebbe potuto interpretarlo come un messaggio di debolezza da parte mia. Sono demoralizzato perché tante volte, gli sforzi che si fanno per provare a rilanciare il Comune, purtroppo non vengono compresi. Per questo vorrei fare un appello alle forze che siedono in consiglio comunale a dare una mano a questa città. Bisogna uscire dall’impasse e ci stiamo riuscendo, perché sono convinto che più del 70% dei problemi interni, quindi contabili e finanziari dell’ente li abbiamo superati. Ma ora c’è da portare a termine il lavoro».

Circa la querelle sui parcheggi a pagamento il primo cittadino ha chiesto all’Area Tecnica una relazione dettagliata. «Non si tratta di una marcia indietro, è una verifica più approfondita. I risultati dovrebbero arrivare in tempi brevi e quindi verranno assunte decisioni consequenziali. Bisogna in pratica stabilire se è possibile proseguire con la procedura o, invece, se sarà necessario bloccare tutto nel caso emergano evidenti difformità rispetto all’orientamento del Consiglio comunale».

Alle porte c’è l’approvazione del bilancio e gli scenari non sono certo rassicuranti. «Se dovesse cadere sul bilancio non ne farò un dramma, perché non vivo di politica. Se dovessimo tornare a casa, mi dispiacerebbe per l’ente che andrebbe incontro a un anno di commissariamento e ciò rappresenterebbe una ‘iattura’. Tornerei a casa a testa alta».

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