Strisce blu, chiesta la testa di tre assessori

Nel consiglio comunale la Formichelli presenta una mozione e chiede al sindaco di revocare Chiacchiari, Matticoli e Guglielmi. Intanto Fabrizio interroga il sindaco sul passato della società: «A Campobasso problemi nel pagamento»

REDAZIONE

Un tornado si è abbattuto nel pomeriggio su Palazzo San Francesco. Motivo del contendere, nemmeno a dirlo, i parcheggi a pagamento e la concessione dell’appalto all’A.J. Mobilità, con Rita Formichelli che è arrivata a chiedere “la testa” di tre assessori e Raimondo Fabrizio pronto a interrogare il sindaco sulle presunte inadempienze da parte della ditta spoletina nei confronti del Comune di Campobasso, dove quest’ultima gestisce le strisce blu. La sensazione che non sarebbe stato un pomeriggio tranquillo si è avuta ben prima che iniziasse l’assise, quando ad attendere al varco i consiglieri c’erano diversi cittadini e i portavoce del comitato “No Strisce Blu”, tra cui Emilio Izzo e l’avvocato Oreste Scurti. Questi ultimi hanno letteralmente bloccato gli amministratori e, carte alla mano, avrebbero chiesto il motivo per cui nessuno ha indagato su alcune vicende pregresse che metterebbero in cattiva luce la ditta concessionaria. In particolare si è fatto riferimento alle vicende che in passato hanno investito anche il Consiglio comunale di Campobasso, legate al mancato pagamento del canone annuo spettante all’ente. Introiti che il Municipio campobassano sarebbe stato costretto a dilazionare per venire incontro al momento di crisi della ditta. Ma questo sarebbe solo uno degli aspetti che non convincono gli esponenti del comitato.

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